Barça: Guardiola annuncia tra due anni il ritorno di Bojan

Per quello che ho vissuto con Pep, non credo che ritornare al Barça sia la scelta migliore se lui fosse sempre là.

Ai microfoni della televisione spagnola TV3, Bojan spiegava all’inizio della settimana scorsa che non si vedeva più con la maglia blaugrana se dovesse ritrovarsi agli ordini di Pep Guardiola.

Il tecnico del Barça, all’inverso, ha spiegato in questi giorni che la dirigenza blaugrana con ogni probabilità eserciterà il diritto di controriscatto nel 2012-2013 per una cifra pari a 13 milioni di euro – la Roma avrebbe comunque la possibilità di bloccare questa operazione versando altri 28 milioni.

Totti – Baldini, pace fatta e spiegazioni

Franco Baldini torna alla base ed assume il ruolo di direttore generale della nuova Roma. Ma prima ancora di sedersi sulla poltrona comoda del dirigente ha quasi l’obbligo di chiarire le dichiarazioni di qualche tempo fa, quando si riferiva a Francesco Totti definendolo pigro. Dichiarazioni che avevano avuto un risalto notevole sulla stampa, creando la formazione di opposte fazioni anche tra gli stessi tifosi. Ma oggi Baldini spiega:

Se dico a un giocatore di 35 anni che può giocare altri 4-5 anni, corro addirittura il rischio di essere querelato per diffamazione. Io sono da sempre attratto dal talento di Francesco e ho solo precisato che può giocare ancora a lungo se smette di lasciarsi usare: in questo senso lui è stato pigro. Il giorno dopo che è apparsa l’intervista, con le relative interpretazioni, avrei potuto chiarire. Ma mi è quasi piaciuto che, per una volta, se ne potesse parlare. Mi sono preso mesi di insulti, finché non ho chiarito con lui.

Quattro pretendenti per Juan

Strano il destino di Juan Silveira dos Santos – più noto con il primo dei suoi tanti nomi. Questo difensore centrale trentaduenne fino a giugno sembrava un titolare inamovibile della Roma – oltre che della nazionale.

Ma sono bastati pochi mesi per farlo finire ai margini della nuova Roma. Non è stato convocato nemmeno per lo sfortunato derby di domenica scorsa, perché Luis Enrique gli ha preferito ancora una volta il danese Simon Kjaer – con i pessimi risultati che abbiamo potuto osservare durante la partita, al di là dell’azione del rigore.

Lazio – Roma, Reja: “Nessuna vendetta”

Al fischio finale di Lazio-Roma il più felice era lui, Edy Reja, finalmente liberato dalla maledizione del derby, che rischiava di rovinargli l’intera carriera. Al minuto numero 92 il tecnico biancazzurro deve aver pensato che un pareggio nella stracittadina poteva anche andar bene dopo una quaterna di derby persi, ma al guizzo vincente di Klose i pensieri devono essere andati in tutt’altra direzione, così come la flemma che contraddistingue da sempre mister Reja.

E’ lui l’uomo del giorno, quasi quanto Klose, autore materiale della rivincita biancazzurra sui cugini della Roma. Potrebbe godersi il momento e togliersi qualche macigno dallo stomaco, facendo il verso ad una parte della tifoseria che lo voleva fuori dai piedi sin dalla scorsa estate. Ma lui non cerca vendette:

E’ stata una soddisfazione bellissima, che attendevamo da tempo soprattutto per i tifosi della Lazio. Derby più bello di questo non lo potevamo immaginare. Non devo però prendermi rivincite contro nessuno.

Video Lazio – Roma 2-1

Dopo cinque derby persi, la Lazio riesce finalmente a regalare una gioia ai propri tifosi, battendo la Roma, quando ormai tutti di preparavano a commentare un pareggio. Meglio i giallorossi

Lazio – Roma 2-1: fotogallery

Finalmente Lazio, finalmente Reja! Cinque derby consecutivi persi dalla Lazio, quattro nell’era-Reja, che era diventato una sorta di portafortuna per la Roma (Totti docet). Ma non stavolta, non nella prima stracittadina della stagione, che vede la Lazio trionfare davanti ai propri tifosi, per la prima volta in questo campionato. E dire che la Roma era partita con il piede giusto, infilando la porta avversaria già al 5′ minuto, quando Osvaldo sfruttava l’invenzione di Pjanic, per esibire poi una t-shirt in stile-Totti (“vi ho purgato anch’io”).

Nel corso della prima frazione i giallorossi cercavano con insistenza la rete del raddoppio, ma la Lazio non mollava, guadagnava terreno e si preparava a vivere un grande secondo tempo. Dopo l’intervallo i biancazzurri scendevano in campo ancor più vivaci e propositivi, decisi a recuperare il risultato.

Derby Lazio-Roma: le ultime notizie dai campi di allenamento

Sarà un derby incerottato quello a cui ci apprestiamo ad assistere, e non per gli scontri avvenuti ieri nella Capitale. Le due squadre in campo infatti avranno diversi acciaccati ed entrambe schiereranno calciatori non al meglio ma che, per l’importanza della partita, non hanno intenzione di mancare.

Roma: si punta Granero

La Roma sempre più “spagnoleggiante” potrebbe cominciare a diventare una succursale del Paese iberico in quanto, dopo aver ingaggiato Luis Enrique come allenatore e José Angel, Bojan Krkic, Gago e Osvaldo (che spagnolo lo è solo di adozione), ora potrebbe puntare ad un altro calciatore della Liga: Granero.

Il giovane centrocampista offensivo, nato calcisticamente nel Real Madrid, dopo una breve esperienza al Getafe era tornato alla corte di Mourinho, ma poi il coach portoghese, visto l’affollamento che c’è in quel reparto, ha deciso di dimenticarselo in tribuna. Ed avendo appena 24 anni, Granero si è reso conto di star sciupando la sua carriera, e così ha chiesto alla società di essere ceduto.

Lazio – Roma, Reja chiede concentrazione

Meno due al derby della Capitale e sotto il Cupolone monta l’attesa per la gara più importante di tutta la stagione. Una gara giocata finora sulle pagine dei giornali a suon di battute più o meno sarcastiche, come quella di capitan Totti, che ha definito Edy Reja un vero e proprio portafortuna per i giallorossi. Battute a parte, il tecnico biancazzurro non ha mai avuto il piacere di trionfare in un derby ed è proprio questo “difetto” che lo ha reso indigesto ad una parte della tifoseria. Ma lui va avanti per la sua strada, dribbla le battute di Totti e chiede ai suoi la concentrazione necessaria per affrontare la stracittadina:

Lasciamo stare le chiacchiere, noi abbiamo bisogno di concentrazione. Dobbiamo fare una grande partita sul campo, dobbiamo trovare concentrazione.

Di Benedetto: “Stadio nuovo entro il 2016”

 La nuova Roma che parla americano ha una priorità assoluta, voluta fortemente dal Presidente Thomas Di Benedetto. E’ lo stadio di propietà, che deve esser costruito il più presto possibile. Si parla di due siti  disponibili, e di un idea per erigerlo in tre anni, ma lo stesso Di Benedetto dice poi che è più probabile che ce ne vogliano 5. Nel 2016 quindi, anche la Roma seguirà le orme della Juventus, prima squadra in Italia ad aver uno stadio di propietà.

Abbiamo in programma ulteriori incontri, ma credo che i siti potenzialmente disponibili siano un paio. Idealmente si potrebbe parlare di tre anni, ma più probabilmente parliamo di cinque

Inoltre, Di Benedetto oltre ai risultati sportivi, vuole ottenere risultati economici e stabilità per la nuova Roma. Come testimoniano le sue parole, si dovrà riequilibrare i conti senza i proventi della Champions League, che dovrebbero esser un bonus in più:

Lazio – Roma, botta e risposta Totti-Rocchi

Mancano tre giorni al derby della Capitale, ma il clima è già caldo al punto giusto ed i protagonisti dell’una e dell’altra sponda si esibiscono nei classici botta e risposta che contribuiscono ad infuocare ulteriormente l’ambiente. Gli interpreti della schermaglia odierna sono i due capitani, Francesco Totti e Tommaso Rocchi. Il numero 10 giallorosso probabilmente non troverà spazio nell’undici anti-Lazio, ma – da buon capitano – carica i suoi a suon di battute:

Per me è sempre una partita differente, speciale. Certo, per noi vincere per la quinta o sesta volta non cambia niente. Chi sarà l’uomo derby? Reja… èun portafortuna.

Lazio – Roma, Klose vuole esserci

La Capitale si veste a festa per ospitare quello che sarà il primo derby della stagione. Un derby dai mille volti, dai mille motivi di interesse quest’anno più che mai. Sarà la prima stracittadina di Luis Enrique, finora abituato solo al clasico spagnolo, ma anche l’ennesimo tentativo di Edy Reja di regalare ai propri tifosi una vittoria sotto il Cupolone. Sarà il primo derby di Miroslav Klose che vuole esserci a tutti i costi, nonostante i guai fisici che lo affliggono ormai da giorni, allontanandolo dalla sfida delle sfide. Il bomber tedesco non vuole saperne di rimandare il debutto nel derby alla gara di ritorno e promette:

Certamente domenica giocherò.