Buffon: altro che mal di schiena, il malanno è “diplomatico”

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Prima era la febbre, poi il mal di schiena, ieri il suo procuratore aveva accennato ad una botta al costato rimediata in nazionale. Ma qual è il vero problema di Buffon, per cui non ha potuto giocare né con la Roma né contro il Genoa? La realtà è che non c’è alcun problema fisico, ma solo disciplinare.

E’ questo che si viene a sapere oggi, dopo giorni in cui si chiacchiera troppo del futuro del portiere della nazionale che a giorni riceverà il premio dall’Iffhs come miglior portiere degli ultimi 10 anni. Buffon è sempre stato osannato nella sua carriera, e l’aver visto il suo nome per la prima volta in discussione non deve essergli andato giù. Per questo è iniziata una sorta di guerra fredda con la società.

Video di Justin Bieber, la star della musica che diventa star del calcio

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Difficilmente lascerà la sua carriera di cantante visto che a 17 anni appena compiuti guadagna più del suo idolo, Lionel Messi, ma Justin Bieber, cantante canadese esploso grazie a YouTube, ha realizzato il suo sogno: allenarsi con la squadra più forte del mondo, il Barcellona.

Nulla di strano, potrebbe sembrare. Non è di certo il primo che, sfruttando la sua notorietà, ha ottenuto di incontrare e tirare due calci ad un pallone con i suoi beniamini. La novità nella vicenda sta nel fatto che i dirigenti del Barça sono rimasti impressionati dal suo sinistro, ed anche se evidentemente non ha il fisico per fare la concorrenza ai professionisti, ha una buona base da cui partire.

Roma: Udine partita decisiva, e il pensiero va a Guardiola

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Ce ne fossero di allenatori come Montella, i giornalisti non dovrebbero fare le peripezie per scrivere un pezzo. Basta intervistare l’aeroplanino ed ecco che l’articolo è fatto, non c’è bisogno di leggere tra le righe ma dice tutto lui:

Questa gara è uno spareggio, lo abbiamo preparato bene. Mancano poche gare e questa è decisiva

dice a proposito della trasferta di Udine. E sicuramente gara decisiva lo è visto che, in caso di sconfitta, il quarto posto si allontanerebbe di 9 punti, troppi da recuperare con altre 6 giornate da disputare.

Bologna: sarà Guaraldi il nuovo presidente

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E siamo a 5. In 10 mesi sono questi i presidenti che il Bologna ha cambiato, un record che nemmeno Zamparini con i suoi allenatori riesce ad eguagliare. L’ultimo, e si spera definitivo, sarà Albano Guaraldi, geometra, costruttore e socio di Intermedia. Con un versamento di 2,5 milioni è entrato nella società e ieri pomeriggio è stato eletto a maggioranza presidente. Il suo vice sarà Maurizio Setti.

Cosa cambia con loro ai vertici societari? L’aspetto più importante è che ora il Bologna non rischia più il fallimento. Anzi, secondo le parole di Consorte che ha salvato la società dalla bancarotta, a luglio la situazione finanziaria dei felsinei sarà “invidiabile”.

Baggio lascia la Federcalcio?

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Non è passato nemmeno un anno dalla sua nomina, e già Roberto Baggio vuol dare l’addio alla Federcalcio italiana. Ancora non è detta l’ultima parola, ma pare che l’ex Divin Codino non abbia gradito la bocciatura in toto del suo piano piuttosto ambizioso per rilanciare il calcio italiano: una sorta di rivoluzione del settore tecnico ed un sistema di studio sui giovani su 60 mila partite per la modica cifra di 7 milioni di euro.

Un po’ i costi elevati, un po’ per lo “sconfinamento” di competenze che andavano ad intaccare quelle di Gianni Rivera nel settore giovanile e di Albertini e Sacchi nel Club Italia hanno fatto respingere il piano di Baggio che ha affermato

Se non posso lavorare….

Roma: Mexes e Menez con la valigia in mano

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Sembra una sfida a Risiko, ma con l’arrivo degli americani a Roma se ne vanno i francesi. Parliamo di Mexes e Menez, probabilmente i giallorossi più chiacchierati dell’ultimo anno. Il difensore, da tempo associato al Milan, è passato attraverso una serie di decisioni e ripensamenti, firmo o non firmo il rinnovo, firmo o non firmo per il Milan.

L’infortunio grave subìto contro la Juve gli è servito per riflettere, ma non è passato tanto prima che prendesse una decisione:

Se il cambio societario può influire sul mio futuro? Io sono più per andare via che per rimanere. Dopo 7 anni dico che la mia vita l’ho fatta a Roma, ma devo fare pure scelte di vita e devo pensare anche alle mie cose. Se vado al Milan? Se ne parla tanto, probabilmente sì. Ma né in Italia né all’estero troverò una squadra come la Roma.

Balotelli “allunga le mani” e viene cacciato da un locale di lap dance

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Quante volte abbiamo sentito la regola “guardare ma non toccare”? Come ogni regola, vale per tutti, ma evidentemente non per Mario Balotelli, per cui sembra non esistano leggi e regolamenti. Il mistero dell’auto danneggiata di qualche giorno fa è stato svelato.

A procurargli alcune ammaccature è stato un buttafuori di un locale di Liverpool, il Rude Lap Dancing Bar, un locale in cui si esibiscono delle ragazze discinte che ballano la lap dance. L’unica regola vigente, appunto, era che non si potevano toccare, ma pare che Supermario abbia allungato un po’ troppo le mani, ed insieme ad alcuni suoi amici è stato invitato ad abbandonare il locale.

Barcellona – Shakhtar Donetsk 5-1: video

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Il meraviglioso Shakhtar di Lucescu che aveva umiliato la Roma sia in casa che lontano dalle mura amiche si scioglie come ghiaccio di fronte alla forza ed all’organizzazione del Barcellona. Stavolta Messi non scrive il proprio nome nel tabellino dei marcatori, ma nell’occasione non c’era bisogno della sigla della Pulce, visto che a suggellare il successo dei blaugrana ci pensano giocatori meno abituati all’esultanza personale.

Iniesta e Dani Alves portano i padroni di casa all’intervallo con un vantaggio di due reti, mentre nella ripresa Piqué mette la firma sul poker. Rakitskiy rinnova le speranze degli ucraini, ma la desolazione arriva un minuto più tardi in virtù della rete siglata da Piqué, prima che Xavi completi la goleada. 5-1 il risultato sul tabellone luminoso, con gli uomini di Guardiola già sicuri dell’accesso in semifinale, dove troveranno i “cugini” del Real (a meno di capovolgimenti miracolosi). A seguire il video della gara.

Chelsea – Manchester United 0-1: video

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Scontro fratricida tra due delle regine d’Inghilterra, Chelsea e Manchester United, già avversarie della finalissima di Mosca del 2008. In quell’occasione si imposero i Red Devils ai calci di rigore e stasera tocca gioire ancora agli uomini di Ferguson, che invertono il pronostico e tornano a casa con una rete di vantaggio. Rete pesante quella di Rooney al 24′ del primo tempo, poiché permette allo United di giocare in casa la gara di ritorno con un vantaggio che vale tre quarti di qualificazione.

Il Chelsea nel primo tempo ha subito gli attacchi degli avversari senza quasi proporre reazioni convincenti, se non verso la fine della frazione, quando il tiro di Lampard è stato intercettato proprio sulla linea. Nella ripresa i padroni di casa hanno giocato decisamente meglio ed avrebbero anche meritato il pari, ma un intervento in area di Evra su Ramires veniva giudicato incredibilmente corretto. Finisce 0-1 per lo United, che ora vede da vicino il traguardo della semifinale. A seguire il video della gara.

Inter, Moratti rimanda Leonardo: “solo stanchezza”

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Dopo mezza giornata di riflessione, Moratti si è nuovamente mostrato in pubblico dopo essere “sparito” ieri sera in seguito ai 5 gol sul groppone della sua Inter. La sua spiegazione per un’umiliazione così pesante è semplice: solo stanchezza. La squadra veniva da un periodo molto pieno di impegni tra le due impegnative gare contro il Bayern Monaco, il derby di sabato scorso e le nazionali, a cui si aggiungono anche gli infortuni e le squalifiche (l’assenza di Lucio in difesa si sente come un macigno), e così la mancanza di lucidità ha permesso agli avversari di uscire alla lunga.

Dopotutto l’Inter ha retto bene un tempo, e soltanto nel finale ha mollato perché, come dice lo stesso patron, sono mancate le forze. Ma a questo punto la domanda che tutti si pongono è: che fine farà Leonardo?

Milan: Berlusconi vuole Cristiano Ronaldo

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Trovata pubblicitaria, elettorale, semplice burla o verità? Al momento non sappiamo definirla, ma la frase del Premier Silvio Berlusconi detta ieri a degli amici è stata confermata:

Sogno di avere Cristiano Ronaldo al Milan. Ho dato carta bianca a Galliani…

Non sarebbe la prima volta che il patron rossonero corteggia il portoghese. Già nel 2009 lo tentò, prima che lui accettasse il Real Madrid, affermando che, nonostante non voglia fare follie per la squadra, ha sempre un debole per quel giocatore, l’unico per cui spenderebbe cifre importanti.