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Sebastien Frey: tutti lo vogliono!

La curva lo adora e lui è uno che sa come farsi apprezzare, non solo per le sue prodezze in campo, ma anche per quel carattere estroverso che lo contraddistingue da sempre. Il guascone di turno risponde al nome di Sebastien Frey, di professione portiere (ma va?), che però somiglia poco agli illustri predecessori che trasferivano tra i pali la stravaganza dimostrata nella vita.

Sebastien guascone lo è (durante il ritiro nel suo primo anno di Inter si tuffò in una piscina vuota, tanto per dirne una), ma quando indossa i guanti riesce a dar sicurezza ad un intero reparto.

Viene da una famiglia di calciatori: suo nonno André giocava come difensore nel Metz e nel Tolosa, arrivando a vestire anche la maglia della nazionale francese, suo padre, anche lui portiere, è arrivato fino alla seconda categoria, mentre suo fratello Nicholas gioca in Italia nel Modena.


Cresciuto calcisticamente nel Cannes, Frey ha saputo mettersi in luce sin da adolescente, riuscendo a strappare la maglia da titolare al più esperto Grégory Wimbée.

La svolta della sua carriera nel 1998, quando Walter Zenga, osservatore dell’Inter, lo segnala alla squadra nerazzurra e lo porta in Italia come terzo portiere, alle spalle di Pagliuca e Mazzantini. Ma anche qui il giovane Sebastien troverà il modo di farsi notare, tanto che a fine stagione riuscirà a collezionare sette presenze. Non male per un numero uno arrivato a Milano solo per fare da comparsa!

Non male, certo, ma sempre troppo poche per un talento del suo calibro che meriterebbe di giocare tutte le domeniche. Ecco dunque arrivare il prestito al Verona, dove si metterà in evidenza, contribuendo alla salvezza della squadra.

Il passaggio di Buffon alla Juventus costringe il Parma a cercare un buon portiere e la scelta ricade proprio sul francese. 132 presenze in serie A ed una Coppa Italia messa in bacheca, prima di trasferirsi alla Fiorentina, voluto da Cesare Prandelli, suo primo estimatore sin dai tempi del Verona.

In maglia viola sempre prestazioni di alto livello per il francesino stravagante, grazie alle quali è riuscito a conquistare la fiducia di Domenech e la convocazione per i prossimi Europei.

Da tempo è divenuto pezzo pregiato del mercato, inseguito da Milan e Bayern Monaco (su tutte) e molto probabilmente il suo futuro sarà lontano da Firenze. Peccato per i viola, perché sarà difficile trovare un sostituto all’altezza!