Calciomercato, ora è la A a guardare verso Parigi

di Marco Mancini Commenta

Per tutta l’estate i club di Serie A tremavano quando Leonardo dava un’occhiata ai loro giocatori. Ne sanno qualcosa il Milan che si è visto portar via Thiago Silva e Ibrahimovic, ma anche il Palermo che l’estate precedente aveva venduto Sirigu e Pastore, ed anche Napoli, Pescara e altri club degli altri campionati. Ora però qualcosa è cambiato. Le spese pazze degli sceicchi non hanno tenuto conto di un aspetto: puoi avere tutti i soldi del mondo, ma si gioca sempre in 11. Ciò significa che una rosa da 29 giocatori è troppo lunga. Specialmente perché il mercato in entrata non è finito.

E allora cosa fare? Sicuramente a gennaio si tornerà sul mercato, e non solo per dare ad Ancelotti un campione in più. Si venderà, e si venderà tanto visto che tra gennaio e l’estate verranno ceduti almeno una decina di calciatori. Tutti di un certo spessore non indifferente. Il più clamoroso è senza dubbio Diego Lugano, difensore centrale dell’Uruguay che era seguito da mezzo mondo, ma che si è poi fatto attrarre dai milioni dei francesi. Lugano era stato vicinissimo alla Juventus, ma su di lui c’erano anche l’Inter e la Roma. Oggi non solo ha perso il posto da titolare (che non ha mai avuto), ma non è nemmeno stato inserito nella lista Champions. Il suo ingaggio faraonico (quasi 4 milioni a stagione) lo spingerà lontano da Parigi, e considerando che avrà già 32 anni, anche con un ingaggio molto inferiore potrebbe essere preso.

 PARCO ATTACCANTI – Altro calciatore che farebbe gola a tantissimi club è Hoarau. Attaccante titolare prima di quest’estate, e considerato il migliore di Francia, è diventato prima la spalla di Ibra, poi è finito in panchina con l’esplosione di Gameiro. A 28 anni non può rischiare di bruciarsi rimanendo a guardare i compagni giocare, e allora potrebbe essere ceduto in estate, o addirittura a gennaio se, come si dice, il PSG cercherà di ingaggiare Neymar. Su di lui ci sono gli occhi degli osservatori di mezza serie A, ma attenzione agli altri club francesi.

Altro giro, altra corsa, parliamo di Luyindula. Fino a qualche anno fa era considerato un fenomeno, e diventò anche capocannoniere della Ligue 1. Poi seguì la strada di Hourau: prima spalla, poi riserva, ora addirittura tribuna. Certo, non è più giovanissimo, ma potrebbe arrivare a parametro zero o quasi, e ad alcuni club come l’Inter o il Milan a cui serve un attaccante di riserva può far comodo. Sicuri partenti ci sono anche i difensori Camara e Tiené, ed il portiere Douchez, ingaggiato come titolare e poi superato da Sirigu.

 I MALPANCISTI – E che dire degli scontenti? Ibrahimovic ha dichiarato che se il Milan gli chiedesse di tornare, lui non ci penserebbe due volte. Lavezzi non ha mai nascosto di non essersi ambientato in Francia, mentre persino Verratti, che gioca quasi sempre, ha gli osservatori di tutta la Serie A addosso e ad ogni minima partita storta si dice che possa tornare nel nostro campionato. Insomma, c’è solo l’imbarazzo della scelta, e c’è il rischio che il PSG si trasformi in una bolla pronta ad esplodere.

Photo Credits | Getty Images

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