Calciomercato, Julio Cesar e Gattuso gettano bombe sulle milanesi

di Marco Mancini Commenta

E’ un mercato molto caldo quello che si sta per aprire, ed in particolare lo sarà per le milanesi. Se finora infatti abbiamo sempre parlato di voci di mercato, rumors e indiscrezioni non confermate, ecco che sia Julio Cesar che Gattuso, due che hanno vissuto gli spogliatoi di Milan e Inter per anni, escono questa mattina con due bombe da far tremare le rispettive società (e soprattutto i tifosi).

Il più pesante è stato Gennaro Gattuso che se n’è andato sbattendo la porta e, forse anche per dimostrare quanto è attaccato all’ambiente milanese, ha preferito trasferirsi a pochi chilometri di distanza, a Sion, in Svizzera, piuttosto che nei più ricchi campionati turco, arabo o americano. Nella conferenza di addio Ringhio non le ha mandate a dire. Prima di tutto ha chiarito che è stato lui a volersene andare e non la società a mandarlo via. L’ha fatto perché Allegri gli aveva anticipato che quest’anno avrebbe fatto molta panchina, e lui invece ha ancora voglia di giocare, e poi perché la società non sarà più vincente per qualche anno.

THIAGO SILVA IN PARTENZA? – Lo sceicco che ha intenzione di entrare in società con Berlusconi ha infatti spiegato che metterà i suoi soldi se i conti saranno in ordine. Ed un club in rosso da anni non ha di certo tutte le carte a posto. Per questo Gattuso ha preannunciato non solo che quest’anno non saranno acquistati campioni, ma anche che probabilmente il discorso di Thiago Silva al PSG non è saltato del tutto, ma forse solo rimandato. Per Gattuso il Milan non sarà vincente almeno per i prossimi due anni.

PIATTO RICCO – Julio Cesar invece fa un discorso diametralmente opposto per l’Inter. Lui guadagna 4,5 milioni a stagione, se andasse in Brasile ne prenderebbe al massimo 2. Per questo, trincerandosi dietro il tanto decantato “amore” per la maglia nerazzurra, ha dichiarato di voler rimanere a Milano, anche se per fare il vice di Handanovic (che guadagnerebbe la metà), visto che ha ancora 2 anni di contratto. In alternativa, se proprio la società lo vuol cedere, gli deve dare una buonuscita che ammonta a 5 milioni di euro netti, cioè la differenza tra quanto avrebbe guadagnato restando all’Inter e quanto invece guadagnerebbe se andasse in Brasile. L’unica speranza per i nerazzurri è che una delle due squadre di Manchester (verosimilmente lo United) si rifaccia sotto per tentare di ingaggiarlo come voleva fare la scorsa estate, ma anche lì l’ingaggio sarebbe inferiore ai 4,5 milioni l’anno, ed in quel caso la partita sarebbe tutta da giocare.

Photo Credits | Getty Images

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