Calcioscommesse: truccate tre partite di Serie A, Gervasoni ‘parla’

di Giovanni Ferlazzo Commenta

Si accumulano nubi grigie sui cieli del calcio italiano. Nell’interrogatorio di oggi davanti al PM di Cremona, l’ex calciatore del Piacenza, Carlo Gervasoni è stato un vero e proprio fiume in piena rispondendo praticamente a quasi tutte le domande dei magistrati.

Ancora un brutto colpo per il nostro pallone. Gervasoni avrebbe fatto infatti i nomi di una ventina di giocatori oltre ad aver citato altre dieci partite, comprese tre di Serie A, tra le quali in due la combine sarebbe perfettamente riuscita. Non ci sarebbe alcun calciatore di primo piano, ma la situazione è comunque grave.

INTERROGATORIO DI SEI ORE – L’interrogatorio di Gervasoni col pm di Martino è durato quasi sei ore e ha generato dubbi su altre dieci partite, oltre quelle contestate, comprese tre sfide giocate in Serie A. La combine, spiega Gervasoni, sarebbe riuscita in due delle partite incriminate nella massima serie mentre una ventina di calciatori avrebbe partecipato attivamente nel giro delle partite, compresi atleti di Serie A seppur di non primo piano.

DUE PARTITE DELLA LAZIO INCRIMINATE? – Non ci sono notizie confermate, ma secondo fonti giudiziarie tra le partite sospette ci sarebbero anche Lazio-Genoa 4-2 e Lecce-Lazio 2-4. Sui cellulari di due componenti della cosiddetta “banda degli zingari”, come riporta La Gazzetta dello Sport, sarebbero state trovate tracce della cella telefonica di Formello, luogo di ritiro della Lazio.

 SEGRETARIA DI LEGA “TALPA”? – Ci sono elementi interessanti anche su una presunta “talpa” all’interno della Lega. Dagli atti dell’inchiesta della Procura di Cremona, emerge infatti che una segretaria della Lega Calcio di Milano avrebbe intrattenuto contatti telefonici con Cristiano Doni, ex capitano dell’Atalanta, e Thomas Manfredini, suo compagno di squadra poi scagionato dalla giustizia sportiva. I calciatori ricevevano dalla donna particolari sull’inchiesta e consigli sul come affrontare al meglio le accuse del procuratore federale. Tra le note degli agenti, si legge che la segretaria rassicurava i due di avere abbastanza contatti da poter indirizzare la sentenza della Commissione a loro favore.

Photo credits | Getty Images

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