Alessandro Del Piero: l’uomo dei record!

di Gioia Bò 5

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Avrei voluto festeggiare con un gol il raggiungimento del record di Gaetano Scirea, però mi sono mangiato una grossa occasione.

Questa la dichiarazione di Alessandro Del Piero dopo la gara di sabato contro l’Inter, che ha sancito la vittoria della Juventus e la sua personale soddisfazione per aver raggiunto, in termini di presenze, il record dell’indimenticato capitano degli anni ’70-’80. Non ce l’ha fatta a festeggiare con un gol, ma l’impresa sportiva resta e va ad aggiungersi agli innumerevoli primati conquistati nel corso degli anni con la maglia bianconera.

231 i gol segnati, che ne fanno il miglior marcatore nella storia della Juventus. Di questi, 44 nelle competizioni internazionali (altro record) sempre con la maglia della Vecchia Signora; 27 gol in nazionale, quarto di sempre (a pari merito con Roberto Baggio) e bomber più prolifico tra i calciatori in attività con la maglia azzurra. Ed ora è arrivato il gettone numero 552, che lo pone al primo posto nella classifica delle presenze totali. In un calcio dove le bandiere non sono che un lontano ricordo, Alessandro Del Piero rimane fedele alla maglia che è diventata ormai una seconda pelle.


Arrivò a Torino nel 1993 proveniente dal Padova, dove già a 16 anni aveva incantato pubblico e critica, nonostante la giovanissima età. Di lui l’allenatore Sandreani diceva:

Mi fermavo a vederlo giocare come se fosse “un’opera d’arte”.

La Juventus non se lo lasciò scappare approfittando della titubanza del Milan, che aveva puntato gli occhi su di lui, ma che non era disposto a sborsare i milioni chiesti dai veneti. Nella prima stagione in bianconero vinse lo scudetto ed il Torneo di Viareggio con la Primavera, ma ebbe modo di mettersi in mostra anche in prima squadra, esordendo persino in Europa.

Nonostante le ottime prestazioni, l’anno sucessivo rischiò di essere ceduto, per consentirgli di trovare più spazio, ma poi restò a Torino e fu una vera svolta per la sua carriera. Complice anche la lenta ripresa di Baggio dopo un infortunio, inanellò una serie di grandi prestazioni, contribuendo a riportare a Torino lo scudetto dopo 9 anni. Seguirono poi anni di trionfi in Italia ed in campo internazionale (compresa la Champions e la Coppa Intercontinentale nel ’96).

Ma la sfortuna lo attendeva dietro l’angolo e nel 1998 subì la lesione dei legamenti crociati anteriori e posteriori, che lo costrinsero a 9 mesi di stop e ad un lungo e paziente recupero. Molti lo davano per finito, aspettandosi che potesse tornare sin dal rientro alla forma migliore. Pochi calciatori hanno dovuto sopportare il peso della critica quanto lui, continuamente bersagliato e invitato ad arrendersi ad un futuro poco glorioso.

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Ha smentito tutti Alex, andandosi a guadagnare persino il titolo di Campione del Mondo, nella fantastica notte berlinese di due anni fa. Da vero campione non ha mai alzato la voce né fatto polemiche, accettando la panchina e l’esclusione di chi lo considerava solo una riserva di lusso. Non ha abbandonato la barca nemmeno quando la Juventus è stata retrocessa in B, prendendo per mano la squadra e riportandola nella massima serie dopo appena un anno di purgatorio.

Ora sta vivendo una seconda giovinezza, con prestazioni esaltanti ed una forma fisica strepitosa. Ha dichiarato più volte di essere pronto per l’Europeo, anche se Donadoni continua ad escluderlo dalle convocazioni. Farà parte della comitiva azzurra della prossima estate? Personalmente me lo auguro, perché uno così fa sempre comodo. Grande Ale!

Commenti (5)

  1. non ci sn parole x del piero è il giocatore ke tutti ci invidiano,è il piu forte come calciatore e il piu corretto cm persona, è la punta di diamante della juventus,il nostro gioiello . . . . . . . . . . the best of the world da gioia del colle (bari) @@@@@@@@@@

  2. Già, veramente un grande… 🙂

  3. @ @@@@@@@:
    e vero ma se ne va

  4. @ @@@@@@@</ciao delpiero nchio michiamo delpiero

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