Shock in Brasile: uccide il fratello durante il derby

di Marco Mancini 1

In Italia per un derby si può arrivare agli sfottò, a fare a botte, addirittura anche a finire in ospedale. In Brasile si rischia di morire.
E’ quello che è successo domenica ad un tifoso del Palmeiras, squadra di San Paolo, durante il derby. E la cosa più tragica è stata che la mano che ha posto fine alla sua vita è stata quella del fratello.

La vittima si chiamava Roberto de Oliveira e aveva solo 24 anni. Si trovavano in casa i due fratelli a guardare il derby in televisione. Sfortunatamente Erik, il fratello minore, tifava per il Corinthians, acerrima rivale del Palmeiras, e si sa, i brasiliani sono molto calienti, a volte anche troppo, quando si tratta di calcio.


Forse a far peggiorare le cose è intervenuto anche l’alcool, dato che i due fratelli erano ubriachi, fatto sta che alla mezz’ora del secondo tempo il cileno Valdivia ha portato in vantaggio il Palmeiras, facendo scattare le solite prese in giro che avvengono tra tifosi.
Il problema è stato che stavolte le offese, sembrerebbe, fossero più pesanti del solito, e lo stato di ubriachezza ha fatto il resto. Erik è scattato dal divano e ha cominciato a picchiare il fratello, che essendo più grande e più robusto, è riuscito facilmente ad avere la meglio.

Arrivati fino in giardino a scambiarsi i pugni, sembrava che la lotta fosse finita con la sconfitta del fratello minore. Ma quando Roberto si è voltato per rientrare in casa, suo fratello ne ha approfittato per prendere la zappa che avevano sul prato e usarla per colpire più volte violentemente alla testa suo fratello.
Trasportato in ospedale, Roberto non ce l’ha fatta ed è morto in ambulanza.
Erik adesso è accusato di omicidio colposo, ma lui si ritiene innocente, adducendo al diritto di legittima difesa.

Sarà anche scandaloso quello che succede nei nostri campi, quando vedi tifosi accoltellati, o scene raccapriccianti come quelle della morte di Raciti, ma quando si assiste a questi atti di violenza così efferati tra fratelli, viene da chiedersi se si tratta ancora di un gioco, oppure se queste devianze della mente umana non attendano solo un pretesto per potersi liberare.

Per la cronaca, la partita è finita 1-0 per il Palmeiras, grazie a quel maledetto gol di Valdivia.

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