Recupero Barça, da -9 a -2 in un mese

di Marco Mancini Commenta

L’ultima giornata di Liga ha dell’incredibile. Il Real passa dal Paradiso all’Inferno nel giro di 60 secondi, giusto il tempo di vedersi annullare il gol che gli avrebbe fatto ipotecare lo scudetto, e contemporaneamente subirne uno nel modo più rocambolesco possibile.
Altro che fair play. Il Getafe si deve salvare, e le prova tutte per fare risultato al Bernabeu. Ci prova col catenaccio (evidentemente non solo italiano), con il gioco duro, ma ci riesce fregandosene della correttezza sportiva. Minuto 64: il Real è appena andato in gol con Robben, i giocatori vanno sotto la curva a festeggiare. Peccato che nella bolgia dei tifosi non si senta il fischio dell’arbitro che annulla il gol per fuorigioco. Belenguer non ci pensa su due volte, batte la punizione e in pochi secondi 4 calciatori del Getafe si trovano davanti a Casillas, così da trafiggerlo con Uche per il gol che vale i 3 punti.

E intanto il Barça ringrazia. Facile l’impegno per i blaugrana che ospitano il sempre più disperato Levante, e banchettano sulla sua carcassa con un 5-1 senza sconti, che li fa essere a soli due punti dalla vetta. Un mese fa Ronaldinho e compagni erano a -9 e le tensioni da spogliatoio tra i magnifici 4 erano più che palpabili, ma si sa, basta che arrivino i risultati che tutto si aggiusta.
Amici come prima e operazione sorpasso iniziata.


Anche il Villareal ci crede, magari ad un altro miracoloso aggancio al secondo posto, e si sbarazza non senza difficoltà dell’Atletico Bilbao, inguaiandolo nuovamente nelle zone basse della classifica. E riesce anche nell’impresa di scrollarsi di dosso l’Atletico Madrid, sconfitto sorprendentemente da un Osasuna quasi perfetto, e che adesso si deve guardare alle spalle. Il Siviglia si avvicina con una goleada contro il Saragozza, mentre all’Espanyol non riesce l’aggancio per la strepitosa partita del Deportivo che ogni tanto sembra rinascere dalle ceneri dello squadrone che fu.

Pur sfoderando una ottima prestazione, il Valencia si blocca ancora, fermato sull’1-1 al Mestalla dal grintoso Recreativo. Non basta il goal di Mata, Joaquin e compagni vengono raggiunti e perdono il treno per la Champions, lontana ora 6 punti, ma con quattro squadre agguerrite nel mezzo, che sarà difficile scardinare. Vista anche l’ottima vena del Racing di Santander, capace di vincere lo scontro diretto contro l’Almeria, e superare loro e lo stesso Valencia.

Lì sotto invece la battaglia si fa sempre più dura. Data per certa ormai la retrocessione del Levante, subissato dai debiti e dai punti di ritardo (ben 13) dalla salvezza, per le ultime due posizioni l’incertezza regna sovrana. Leggermente più indietro c’è il Murcia che ha risolto i problemi del Valladolid che si è tolto dalla zona calda con l’1-0 fuori casa. Ma sono ancora 7 le squadre a rischiare, nell’arco di soli 3 punti, tra cui le grandi decadute Deportivo e Betis.

Il campionato è riaperto, chissà che questo non vada a favore delle nostre italiane in Champions.

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