Bundesliga: stessi risultati della serie A

di Marco Mancini Commenta

La Bundesliga sembra sempre più la serie A. Prima della 26esima giornata la distanza del Bayern dalle inseguitrici era di 7 punti (come da noi 2 settimane fa), e quando la capolista frena, le altre si sorprendono talmente tanto che restano a guardare, e non ne approfittano.
Alla fine il sorprendente pareggio della squadra di Toni contro l’ultima in classifica non cambia nulla, i punti di distacco sono sempre 7.

Nella giornata di sabato i bavaresi, sarà perchè tra qualche giorno avranno un impegno in coppa Uefa, affrontano il fanalino Norimberga con molta aria di sufficienza. Non mostrano un bel gioco i biancorossi, e ad un minuto dalla fine il Norimberga pensa di punirli: gol di Misimovic e doccia fredda. Il Bayern che torna in campo nel secondo tempo è un altro. E’ sicuro della rimonta, ma i minuti passano e la palla non entra. Sembra quasi che non ci siano più speranze quando Podolski, 8 minuti prima del fischio dell’arbitro, agguanta il pareggio, e mantiene il vantaggio dalle inseguitrici invariato.


Le altre infatti sonnecchiano. Lo Schalke, forse temendo un’altra figuraccia in Champions come quella contro il Siviglia, si riposa in casa del Kalsruhe, e termina la partita a reti inviolate, come se il mezzo passo falso del Bayern non gli importasse.
Stesso ragionamento anche per l’Amburgo, che addirittura passa in svantaggio contro l’Arminia Bielefeld (penultimo), e agguanta il pari allo stesso minuto di Podolski. Ma questa simbiosi con la capolista non gli fa bene, perchè le giornate alla fine sono solo 8, e i punti da recuperare sembrano davvero tanti.

Ma peggio di tutti fa il Werder Brema che riesce addirittura a perdere in casa contro il Duisburg (penultimo a pari punti con l’Arminia) dopo che nel primo tempo gli ospiti avevano fatto vedere i sorci verdi a Diego e compagni, passando in doppio vantaggio. Insomma una giornata che non è servita a nulla nè per la vettà nè per la coda dato che i punti di distacco sono rimasti gli stessi, anche se con risultati contrari alle aspettative.

Neanche il Bayer Leverkusen fa meglio, ma stavolta almeno incontrava una formazione degna, quella dell’Eintracht Francoforte. I rossoneri passano in svantaggio, attaccano tutta la partita, ma al 90′ Mantzios chiude definitivamente la gara per uno 0-2 forse eccessivo per i valori visti in campo.
L’Eintracht così raggiunge lo Stoccarda, fermato ad Hannover sullo 0-0, a quota 42 punti, e ne mancano solo 2 per raggiungere la qualificazione in Uefa.

Ci spera anche il Wolfsburg, unica squadra di testa a battere una di coda (sembra un paradosso). Lo 0-1 in casa dell’Hansa Rostock ha una doppia validità: fa nuovamente sperare il Wolfsburg in una qualificazione europea, ma soprattutto rigetta l’Hansa nel vortice della zona pericolosa, dato che le ultime 4 hanno fatto tutte punti.
Ad approfittare dello stop dell’Hansa ci prova il Borussia Dortmund, che ottiene una grande prestazione in casa del Bochum. 3-3 il risultato finale, e Borussia in grado di recuperare il doppio svantaggio, e pareggiare anche sul 3-2 dei padroni di casa. Ogni tanto l’orgoglio della grande squadra che fu ritorna.

Da segnalare infine la bella vittoria dell’Energie Cottbus contro il sempre più deludente Herta Berlino, che era pure passato in vantaggio, ma si è fatta rimontare dalla doppietta di Skela.
Ancora non sono in pericolo i berlinesi, ma non ci manca molto. Infatti per la retrocessione a lottare, almeno per ora, sono solo in 5 per 3 posti, racchiuse in soli 4 punti.

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