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Calciopoli 2: Tavaroli, Moratti mi chiese di pedinare Moggi e De Santis

Il caso di Calciopoli 2 si infittisce. Viene allo scoperto Giuliano Tavaroli, ex capo della sicurezza della Telecom e della Pirelli, ma soprattutto coinvolto nello scandalo Telecom-Sismi. L’ex 007 ha ammesso di aver incontrato, prima che scoppiasse lo scandalo Calciopoli, Moratti e Facchetti. Questa la sua dichiarazione:

Alla fine del 2002 mi incontrai con Moratti e Facchetti. Il presidente nerazzurro mi disse che era stato avvicinato da un arbitro (Nucini), che gli aveva raccontato che De Santis era a capo di una combriccola facente capo a Moggi. Nucini si disse disposto a raccontare tutto dietro l’ottenimento di un posto all’interno della società. Facchetti successivamente mi chiese di fare verifiche su quanto detto da Nucini, in particolar modo su De Santis. Feci le mie indagini per vedere se i numeri che avevo a disposizione erano effettivamente quelli di persone appartenenti al mondo del calcio, e prospettai a Facchetti due ipotesi: o presentarsi in Procura e denunciare quanto aveva affermato Nucini o collaborare come fonte confidenziale. Ma mi risulta che l’Inter successivamente ha presentato un solo esposto in Procura, che poi non ha confermato.

Alla fine Tavaroli spiega come gli fu ordinato di pedinare l’ex arbitro, di controllare (illegalmente) i suoi conti correnti e i tabulati telefonici della Figc, di Moggi, di alcuni membri della Gea, ed anche quelli di alcuni arbitri come Ceniccola e lo stesso De Santis. Un caso che assomiglia molto a quello che coinvolse Vieri proprio in quel periodo e che lascia intendere che questi pedinamenti illegali fossero all’ordine del giorno per la dirigenza dell’Inter.