Anche il Portogallo ha la sua Moggiopoli
Di marco mancini, in Altri Campionati, Cronaca.

Ogni campionato ha i suoi scheletri nell’armadio. In Italia abbiamo avuto Moggiopoli; in Inghilterra lo scandalo delle partite truccate per le scommesse; ora anche il Portogallo può “vantare” il suo scandalo: il cosiddetto “Fischietto Dorato“.
Le indagini sono andate avanti per un anno, e hanno coinvolto le due squadre di Oporto: il Porto e il Boavista. Lo scandalo si basava sul fatto che i dirigenti di queste società designassero personalmente gli arbitri da inviare nelle partite delle proprie squadre, con la complicità, non solo della classe arbitrale, ma addirittura del presidente del consiglio portoghese Barroso, attuale presidente della Commissione Europea. A far partire le indagini sono stati alcuni “rumors” provenienti dalla seconda divisione, dove queste cose evidentemente erano state fatte senza molta cautela, e indagando si è risalito a questi grandi club. La prova sarebbe un viaggio in Mozambico per tutto lo staff presidenziale, offerto generosamente dalla dirigenza del Boavista.
Le indagini sono arrivate alla fase finale, denominata “Fischio Finale“. Se il Boavista dovesse risultare colpevole, rischierà la retrocessione per corruzione, mentre il Porto, accusato solo di tentata corruzione in due partite soltanto, rischia di subire una penalizzazione di 6 punti da scontarsi in questo campionato, che potrebbero mettere in pericolo la vittoria dello scudetto. Il suo presidente, Pinto da Costa, invece rischia una squalifica di 4 anni.
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Scritto da marco mancini
Termini legati all'articolo: Boavista, Commissione Europea, Durao Barroso, Fischietto Dorato, Fischio Finale, Jorge Nuno Pinto Da Costa, Moggiopoli, Porto, Scommesse.




[...] avevamo già accennato su queste pagine, paventando la possibilità di severe sanzioni, se si fosse dimostrata la responsabilità diretta [...]