Calcio d’angolo

di Marco Mancini Commenta

Foto: AP/LaPresse

Calcio d’angolo

Il calcio d’angolo è il modo per riprendere il gioco dopo che il pallone è uscito dal campo attraversando la linea di porta, all’infuori dei pali e della traversa, con l’ultimo tocco proveniente da un difendente. Il calcio d’angolo dev’essere battuto dall’interno della lunetta dov’è posizionata la bandierina, verso il campo, dunque anche verso la porta. Se il pallone da calcio d’angolo entra in porta è da considerarsi gol.

Durante il tiro d’angolo la bandierina non può essere rimossa, i calciatori avversari devono mantenere una distanza di almeno 9,15 metri ed il calciatore che lo batte non può ritoccare il pallone prima che l’abbia fatto un altro calciatore, pena un calcio di punizione indiretto per gli avversari. Se il calcio d’angolo viene battuto e attraversa la linea di fondo per poi rientrare in campo, è da considerarsi alla stregua di un tiro fuori e dunque si riprende con un rinvio dal fondo. In tutte le altre circostanze in cui si manifesta un’infrazione del regolamento il calcio d’angolo dev’essere ripetuto.

Se il calciatore che batte il calcio d’angolo colpisce l’arbitro o il palo, e senza che nessun altro tocchi il pallone questo torna a lui, non può ritoccarlo, pena un calcio di punizione indiretto. Dal calcio d’angolo non può scaturire un fuorigioco.

[Fonte: Aia-Figc]

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