Non solo Roma, gli americani mettono le mani su Bologna e sulla Lazio

di Marco Mancini 2

Quando 14 anni fa si disputò il mondiale di Usa ’94, l’obiettivo era far innamorare il popolo americano del calcio. Diciamo che questo sogno si realizzò solo a metà, mentre ebbe un altro effetto: quello di far scoprire il calcio ai miliardari americani.

Anzichè investire in patria però (a parte qualche piccola eccezione, vedi Beckham), i magnati americani hanno investito in Europa. In Premier League è andata benissimo (il Manchester United ha fatto man bassa di vittorie in questa stagione), e adesso puntano anche all’Italia. E non stiamo parlando solo della Roma.


In attesa di vedere come andrà a finire la vicenda-Soros, che sembra ormai sul viale del tramonto, altre due società americane stanno tentando di acquisire club calcistici italiani. E una ce l’ha pure fatta. La Tag Partners Llc. ha acquisito il pacchetto di maggioranza del neopromosso Bologna, giusto in tempo per festeggiare il centenario, che ci sarà nella prossima stagione. A rappresentarla, guardacaso, si viene a sapere che c’era l’avvocato Joe Tacopina, lo stesso che si era auto proclamato futuro presidente della Roma. Ed ecco spiegato il suo arrivo una decina di giorni fa in Italia, che ha sconvolto il mercato azionario della famiglia Sensi. La Tag ha già intenzione di investire nel nuovo Bologna circa 20 milioni di euro, soldi che farebbero comodo anche ad un’altra società di serie A.

Si rimane sempre a Roma, ma si cambia sponda. Stiamo parlando della Lazio, vera novità dell’ultim’ora, che dopo tanti anni di cinghie tirate, aveva ricevuto un’offerta da non credere: 200 milioni di euro dalla banca d’affari Rothschild. Musica per le orecchie delle migliaia di tifosi biancocelesti, che già stavano pregustando un calciomercato da protagonisti. Ma il tempo della gioia è durato davvero poco. Pare infatti che ancora una volta Lotito abbia riportato gli aquilotti con le zampe per terra, perchè la sua risposta alla proposta è stata: “450 milioni e ne parliamo”. Dire spropositata come base di partenza è dire poco, dato che la Roma, ormai stabilmente in Champions League e in grado di giocarsi lo scudetto fino all’ultima giornata, a differenza della Lazio, era stata valutata 280 milioni, mentre lo stesso Manchester United, pluricampione d’Europa, era stato valutato qualcosa in più dei 450 milioni chiesti da Lotito. Chissà se i dirigenti Rothschild abbiano abbastanza senso dell’umorismo per non prenderla come un’offesa, e cercare di far ragionare il presidente della Lazio.

Commenti (2)

  1. Ha sparato così perchè forse solo lui ha la percezione reale dei debiti della società ….

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