Cara Roma, così non va!

di Redazione Commenta

Altro che sogni scudetto e Champions League, la Roma “ammirata” ieri contro il Tottenham non è neanche lontana parente di quella che negli ultimi due anni ha lottato testa a testa con l’Inter per la conquista del titolo!

Siamo ad agosto, d’accordo e, a beneficio di chi ci tiene ad illudersi, possiamo provare ad elencare una serie di attenuanti: gli inglesi sono più avanti nella preparazione (ma altre italiane in questo periodo sono salite in Inghilterra e, nonostante la differenza di prepazione, hanno riportato a casa ottimi risultati); la Roma non ha potuto fare a affidamento su Totti, Doni, Taddei, Tonetto, Cicinho e Pizarro (ma Spalletti ha comunque schierato la difesa titolare); l’attacco è spuntato e Spalletti da mesi chiede rinforzi…

Tutte scuse servite a beneficio degli ottimisti. Resta il fatto che la Roma ha incassato cinque sventole che devono far riflettere a pochi giorni dal primo appuntamento importante della stagione. Poi ci può stare anche perdere, ci mancherebbe, ma non 5-0 e non in questo modo!


Neanche il tempo di assegnare le marcature in campo e la Roma è già sotto di due gol. Ed è inutile dare la croce addosso al sostituto di Doni (Arthur) che manca di esperienza e prende un gol evitabilissimo su punizione di Bentley, perché il secondo viene da un erroraccio di De Rossi che mette Bent nella condizione di far male. E siamo solo al 5′ del primo tempo! Poi arriva la timida reazione della Roma, ma è evidente che Vucinic non viene assistito come dovrebbe e che Montella non è più l’aeroplanino che planava in ogni stadio d’Italia e d’Europa.

E così arriva il tris degli inglesi (ancora Bentley), che nell’occasione devono ringraziare ancora capitan De Rossi, impreciso, svogliato, lento, lontano anni luce dalla sua forma migliore. Il the dell’intervallo non rivitalizza gli uomini di Spalletti che ad inizio ripresa riescono a farsi beffare ancora due volte in dieci minuti (Lennon e Bent).

La gara praticamente si chiude qui e per mezz’ora abbondante la Roma non aspetta altro che il fischio finale. Da registrare solo una reazione di Cassetti per un brutto intervento subito ed un fallo “di frustrazione” che ha portato alla doppia ammonizione di Aquilani.

Ed ora si torna a casa, cercando di dimenticare in fretta la batosta e di ripartire a testa bassa, nella speranza che i rinforzi chiesti da Spalletti arrivino in fretta. Ma basterà sistemare l’attacco, quando si ha un reparto arretrato che nell’occasione ha dimostrato di fare acqua da tutte le parti?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>