Platini: “La Champions? Una truffa!”

di Marco Mancini 2

Ci va giù pesante il presidente della Uefa Michel Platini, a proposito delle regole della partecipazione alla Champions League. Secondo lui le regole attuali portano a degli squilibri scandalosi tra grandi e piccoli club, tanto da poter parlare di torneo falsato, ed in certi casi anche di truffa.

Non a caso il presidente vuole cambiare le regole di qualificazione al torneo più importante d’Europa, e le ha già dettate in passato, anche se non si sa da quando dovranno entrare in vigore. Di questo ne riparleremo in futuro, ma la notizia di oggi è che Platini ha fatto i nomi delle squadre che stanno truffando il calcio internazionale. Per una volta i francesi non ce l’hanno con noi, ma con le squadre inglesi, Chelsea e Manchester United in testa.


Infatti, secondo Le Roi, è troppo facile per i due club ex finalisti arrivare fino in fondo, perchè spendono tantissimo senza guardare ai bilanci, cosa che gli altri club infatti sono tenuti a fare. I dati dello scorso anno parlano di un buco di bilancio di quasi 2 miliardi di euro a testa per i club inglesi (a cui andrebbero aggiunti quelli dell’Inter di qualche anno fa), che però, avendo alle spalle grossi nomi come Abramovich o i presidenti americani, si fanno delle eccezioni, dando credito di copertura delle perdite, e lasciando partecipare lo stesso i club in rosso. Diverso invece il trattamento ai club piccoli, come il CSKA Sofia, di cui vi abbiamo già parlato qualche giorno fa, che per esigenze di bilancio, neanche così gravi come quelle dei due club inglesi, rischia di perdere la licenza Uefa.

Una diversità di trattamenti che a Platini non va giù, come non vanno nemmeno le proposte, sempre inglesi, di giocare la penultima giornata di campionato all’estero per questioni di introiti pubblicitari. Insomma, si rischia di falsare così i campionati, e di trasformare il bel giocattolo del calcio in un fenomeno da baraccone, per far divertire magari qualche migliaio di americani che del calcio non è che si interessino più di tanto, oppure i cinesi che il calcio quasi non sanno nemmeno cos’è.

Infine il presidente Uefa auspica che le proprietà delle società di calcio europee rimangano in Europa, perchè gli acquirenti stranieri si interessano poco allo sport, e trasformerebbero queste società in business, perdendo tutto il fascino del gioco più bello del mondo.

Commenti (2)

  1. Platini ha pienamente ragione! Ormai nel calcio (guardate in Italia con l’Inter) ci sono questi presidenti megalomani che spendono senza limiti e comprano tutto quello che c’è da comprare. Ma come si fa a giocare sullo stesso livello di una squadra che ha almeno 6 attaccanti di primo livello (leggesi Inter)? E’ una farsa!
    Imponiamo alle società di risanare i bilanci prima di darsi alla pazza gioia sul calciomercato poi vediamo… Ma secondo voi è possibile organizzare dei Gran Premi facendo correre Ferrari e Fiat Panda nella stessa gara? Squadre più equilibrate, campionati più entusiasmanti, un ritorno alle origini del calcio, quello vero…

  2. Qualche anno fa fu proposto di mettere il tetto agli ingaggi nei campionati di tutta Europa. il salary cap sarebbe servito ad equiparare tutti i club, come succede nell’Nba, dove non c’è mai la stessa squadra al vertice. purtroppo i “signori” del calcio non l’hanno accettato….

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