Europa League: Cigarini dà la vittoria al Siviglia, il Liverpool stecca

E’ una giornata tutto sommato positiva quella appena trascorsa per quanto riguarda l’Europa League. Le italiane infatti hanno ripreso a fare punti, due vittorie e due pareggi ci rimettono in carreggiata e ci lasciano approfittare del fatto che non pare ci siano club che dominano sugli altri.

Delle nostre squadre solo la Sampdoria raggiunge il primo posto del suo gruppo, approfittando della vittoria del PSV sul campo del Metalist, il quale nella prima gara aveva fatto a pezzi il Debreceni, ma che contro una squadra più tecnica è caduta. 4 punti per entrambe, e tutto è ancora aperto. Solo secondo il Napoli, ma il Liverpool intanto non scappa visto lo scialbo 0-0 di Utrecht, così come il Palermo, secondo insieme allo Sparta Praga, ma dietro una delle poche squadre convincenti di questo inizio di competizione, il CSKA Mosca che strapazza i cechi 3-0.

Europa League: Juve buon pari, Palermo di misura

Manchester City – Juventus 1-1

Palermo – Losanna 1-0

Si conclude con Manchester City-Juventus e Palermo-Losanna la seconda giornata delle italiane impegnate in Europa League. La gara di spicco era naturalmente quella dei bianconeri, chiamati a riscattare il deludente 3-3 interno contro il modesto Lech Poznan nella gara d’esordio. C’era poi da valutare lo stato psicofisico degli uomini di Delneri, dopo i risultati altalenanti di questo inizio stagione, caratterizzato da vittorie sonanti alternate ad evidenti amnesie collettive.

C’era chi si aspettava l’ennesima magra figura della Vecchia Signora al cospetto di un Manchester City che nella prima giornata aveva strapazzato il Salisburgo e invece la Juventus ha saputo stupire, conquistando un ottimo punto in terra inglese e lamentandosi per qualche occasione sprecata.

Europa League: Sampdoria ok, Napoli rimonta in extremis

Sampdoria – Debreceni 1-0

Steaua Bucarest – Napoli 3-3

Comincia con il passo giusto la seconda giornata di Europa League per le squadre italiane. Le prime a scendere in campo sono state Sampdoria e Napoli, rispettivamente contro Debreceni e Steaua Bucarest, chiamate a far punti dopo i pareggi della prima giornata.

I doriani ci hanno messo un po’ per prendere le misure agli avversari, pericolosi all’11’ e al 12′ minuto con occasioni che facevano correre brividi di paura al pubblico di Marassi. A togliere le castagne dal fuoco ci pensava poi Pazzini, che si incaricava di battere un calcio di rigore al minuto numero 18, portando i suoi in vantaggio. Poche occasioni di lì alla fine del primo tempo, come poche saranno nella ripresa, ma alla fine l’1-0 basta per balzare in vetta alla classifica del girone in compagnia del Pvs Eindhoven a quota 4.

Adriano ha pensato al suicidio, ma a Roma rinascerà

Sapevamo tutti che Adriano all’Inter stava male, ma arrivare a pensare al suicidio è davvero troppo. Ad ammetterlo è stata mamma Rosilda, madre dell’Imperatore intervistata dalla Gazzetta dello Sport. Il problema è nato tutto con la morte di suo padre, che Adriano non ha mai superato. E’ andato in depressione, ha cominciato a non rendere a dovere e gli sono piovute addosso critiche in patria ed in Italia.

Un giorno, quando era ancora in Italia, mi chiamò e mi disse che non ce la faceva più, che voleva smetterla con il calcio. Mi confessò che stava pensando al suicidio. E io gli dissi di agire con il cuore, perché nulla è più importante della sua felicità. E se per ottenerla doveva rinunciare al calcio, nessun problema.

Fifa inaugura il Transfer matching system, monitoraggio online delle transazioni di mercato

I casi degli ultimi anni (vedi ad esempio il caso-Kakuta) hanno posto in primo piano un allarme che alla Fifa già era noto da tempo, ma che non risultava molto diffuso: le transazioni illegali nel mondo del calcio. Principalmente queste riguardavano i calciatori minorenni e i pagamenti in nero. Fenomeni che agli alti piani della Federazione internazionale erano noti, ma venivano considerati solo circoscritti.

Ma sempre più pratiche scorrette si sono susseguite col tempo, tanto che soltanto nell’ultimo anno la Fifa ha dovuto annullare 174 trasferimenti di calciatori perché ritenuti illegali. Ormai non si può far più finta di nulla, e per questo molto presto le federazioni calcistiche mondiali si dovranno adeguare al nuovo Transfer matching system, un sistema di monitoraggio elettronico che taglierà le gambe ai “furbetti”.

Champions League: faticano ma vincono tutte le grandi, si rivede in campo Messi

Il calcio si è evoluto, e se già da qualche anno non si poteva più fare il discorso delle cosiddette “squadre materasso”, questo diventa ancora più vero oggi, vedendo i risultati della seconda giornata di Champions League. E’ vero che le big sono uscite con i tre punti quasi ovunque, ma è vero anche che li hanno ottenuti con molta fatica ed un po’ di fortuna.

L’esempio più lampante è il super-Barcellona che in casa del Rubin sfiora una sconfitta clamorosa. Contro i russi sempre più catenacciari i blaugrana fanno una fatica immensa a trovare la via del gol, tanto che nell’unica azione dei padroni di casa vanno sotto grazie ad un rigore di Noboa. Nella ripresa però Guardiola sorride due volte per il ritorno in campo di Messi, che sembra già in ottima forma, e per la rete di Villa, sempre su calcio di rigore. Ma ad una manciata di minuti dalla fine, l’ennesimo contropiede russo porta Martins a tu per tu con Casillas, e solo il palo lo riesce a fermare.

Champions League: Inter-Werder Brema 4-0 – Video e gallery

La sconfitta rimediata sul campo dell’Olimpico di Roma è già dimenticata e l’Inter ritrova immediatamente la via della vittoria, imponendosi contro un Werder Brema apparso per nulla pericoloso e competitivo in Champions League. E dire che i tedeschi potevano subito far male ai campioni d’Europa, ma il pallonetto Hugo Almeyda salvato sulla linea da Lucio era solo un fuoco di paglia ed i veri fuochi (stavolta d’artificio) stavano per essere esplosi sul prato di San Siro da Eto’o e compagni.

Il camerunense ha vissuto stasera il suo ennesimo momento di gloria, mostrandosi ancora una volta decisivo in questo avvio di stagione. Tre reti per lui, una per Sneijder, sempre più in vista sul panorama calcistico europeo e sempre più vicino alla conquista del Pallone d’Oro.

Champions League: Inter – Werder Brema 4-0

Seconda giornata Champions League gruppo A
Stadio Giuseppe Meazza, San Siro
Inter-Werder Brema 4-0
Reti: 21′ pt, 27′ pt e 35′ st Eto’o; 34′ Sneijder

Rivoluzione Benitez: dettata da necessità (Milito out), certo. Ma pure dallo spirito propositivo, mostrato fin qui dall’ex Liverpool, nei confronti dei talenti in erba che militano in nerazzurro. Dal 1′ sia Biabiany che Coutinho, Eto’o e Sneijder ci sono, in retroguardia Cordoba per Samuel.

Tra i tedeschi si vede l’ex Arnautovic ma a far vedere i sorci verdi al tifo presente al Meazza è Hugo Almeyda il quale, dopo 2′ di gioco, supera Julio Cesar con un pallonetto ma trova l’intervento provvidenziale di Lucio. Ancora il 23 del Werder a mettere i brividi: al 4′, grande conclusione su punizione ma l’intervento dell’estremo locale è altrettanto impeccabile.

Milan, Galliani furioso con l’arbitro: “Perché ha fermato Inzaghi?”

Anziché essere sollevato per non aver perso sul difficile campo dell’Ajax e per la bella prestazione del suo Milan, Adriano Galliani ritorna ancora una volta a prendersela con gli arbitri. Questa volta sul banco degli imputati ci finisce il signor Brych, reo a suo dire di aver fermato ingiustamente Pippo Inzaghi lanciato a rete:

Una cosa non ho capito, come mai l’arbitro, al di là della parata del portiere su Boateng, perché ha fermato quella punizione in cui Inzaghi si era liberato solissimo davanti al portiere? E’ una cosa che non ho capito stasera. I giocatori mi hanno detto che non hanno chiesto la distanza, il pallone era fermo. Quindi, il pallone si può rimettere in gioco. E’ stata una cosa abbastanza grave perché, probabilmente, avemmo vinto la partita su quella palla. Totalmente incomprensibile.

Champions League: Bayern e Real vincono ma non convincono

Possono tirare un sospiro di sollievo le italiane di Champions perché seppure si trovano nel girone due squadroni come Real Madrid e Bayern Monaco, di certo non hanno a che fare con team del calibro dei loro nomi, ma solo con calciatori che sembrano mandati allo sbando senza una vera e propria anima di squadra.

La squadra che più delude è il Bayern Monaco che esce con i tre punti dal confronto con il Basilea, ma non ne meritava nemmeno uno. Senza ancora i suoi fuoriclasse infortunati, i tedeschi non superano quasi mai la linea di centrocampo nel primo tempo, subiscono l’iniziativa svizzera e vanno sotto anche con un gran gol di Frei. Poi però il maggiore tasso tecnico vien fuori alla lunga e Schweinsteiger riaddrizza la partita. Prima realizza un calcio di rigore susseguente ad un’ingenuità difensiva di Huggel e poi al novantesimo trova la deviazione vincente per un 1-2 immeritato.

Champions League: Ajax-Milan 1-1 – Video e gallery

Doveva essere la serata di Zlatan Ibrahimovic, l’ex di lusso che tornava all’Amsterdam Arena da campione affermato e non da giovane promessa, come quando partì alla volta di Torino (destinazione Juventus) sei anni fa. Doveva essere la serata di Ibrahimovic e lo è stata, visto che lo svedese ancora una volta toglie le castagne dal fuoco e consente ai suoi di conquistare punti pesanti in vista della qualificazione alla fase successiva di Champions League.

Stavolta il Milan deve accontentarsi di un solo punto, ma è significativo che la rete arrivi ancora dal piedone dello svedese, mai così determinante – tre gol in due gare – nella massima competizione europea.

Champions League: Roma-Cluj 2-1 – Video e gallery

Dopo l’1-0 rifilato all’Inter in campionato, la Roma riprende fiato anche in Champions League, imponendosi su un Cluj per nulla arrendevole e vicino anche al colpaccio sul prato dell’Olimpico. Ma i giallorossi non potevano permettersi un altro passo falso nella massima competizione europea e – dopo il 2-0 rimediato sul campo del Bayern Monaco – la gara contro i rumeni diventava già (quasi) determinante per il passaggio del turno.

Nonostante ciò, la Roma non ha mostrato la brillantezza che ci si sarebbe aspettati e bisogna solo ringraziare i legni della porta difesa da Lobont, se non vi stiamo raccontando l’ennesima magra figura europea. Passata la paura, però, gli uomini di Ranieri hanno saputo far propria la partita, grazie ad un’invenzione di Mexes e ad una bella girata di Borriello, sempre più determinante nell’attacco giallorosso.