Trezeguet: pietà per Domenech

Non c’è mai stato feeling tra David Trezeguet e Raymond Domenech, a causa delle scelte discutibili dell’allenatore, che spesso non prendeva in considerazione l’attaccante, nonostante la caterva di gol che metteva a segno nel campionato italiano. Ora che il ct della Francia è stato silurato, per Trezegol è arrivato il momento dello sfogo:

Quando è diventato allenatore della Nazionale Maggiore, è cambiato. Prima, aveva dei principi ed era molto più calmo. Ci sono allenatori che sanno gestire i media ed altri che non lo sanno fare: Domenech appartiene alla seconda categoria, sono sicuro che amava vedere le sue foto e le sue parole sui giornali. Ha voluto mettersi in mostra, ma è scivolato ed ora il calcio francese sta soffrendo per colpa sua.

Qualificazioni Euro 2012: Irlanda del Nord-Italia 0-0

Dopo i sei punti conquistati contro Estonia ed Isole Far Oer, arriva il primo pareggio dell’era-Prandelli nelle qualificazioni per gli Europei del 2012. L’avversaria di turno era l’Irlanda del Nord, squadra modesta rispetto agli azzurri, ma tosta più che mai sul terreno di gioco, quel terreno (Windsor Park di Belfast) dove l’Italia aveva giocato una sola volta nella storia, perdendo per 2-1 e mancando la qualificazione per i mondiali di Svezia.

L’Italia ce l’ha messa tutta per portare a casa la vittoria e mettere un ulteriore mattone sul muro della qualificazione, ma la fantasia di Cassano (sempre nel vivo del gioco, ma poco incisivo rispetto al solito), la forza di Borriello (bravo a tenere alta la squadra, ma non altrettanto in fase conclusiva) e le folate sulle fasce di Pepe e del redivivo Mauri non sono bastate a centrare l’obiettivo pieno.

Calciomercato: i giocatori in scadenza di contratto

Il calciomercato non si ferma mai. In questi giorni al centro della scena ci sono i giocatori i cui contratti scadranno nel giugno del prossimo anno – e che dal 1 gennaio prossimo potranno scegliersi da soli la squadra in cui giocare.
Il nome più conosciuto è probabilmente quello di Philippe Mexès. La Roma intende fare un ultimo tentativo per prolungare il contratto al giocatore. Se il tentativo fallisse, la mossa più probabile è una partenza a gennaio, per non perderlo a costo zero. Ma non è detto che il giocatore se ne vada a giugno – i rumors parlano soprattutto di un eventuale sbarco a Londra per giocare nel Chelsea.

Manfredonia, esonerato Karel Zeman (figlio di Zdenek)

Già finita l’esperienza di Zeman. Esonero annunciato con tanto di comunicato ufficiale. Un attimo, pima di disperarsi. Tutti coloro che, estimatori del boemo, stanno per avere un malore, si rincuorino.

Parliamo infatti del Manfredonia, non del Foggia. Il campionato è quello di eccellenza, non la Prima Divisione. E lo Zeman in questione non è il più noto Zdenek bensì Karel. Non il padre, quindi, ma il figlio. Anch’egli allenatore in Puglia (al Manfredonia dalla scorsa estate).

Lavoro certosino e professionale, gli stessi metodi del papà: elementi che non sono tuttavia bastati per evitare un avvio di stagione disastroso. Un punto in sette partite. La decisione dei vertici del Manfredonia è difficile ma trae spunto dai risultati.

Benzema, Ronaldinho e Gilardino, la rivoluzione è in attacco

Le prossime finestre di mercato potrebbero rivoluzionare gli attacchi delle tre big italiane. L’evento più immediato potrebbe essere l’approdo di Gilardino alla Juventus. L’attaccante viola sta dando segni di cedimento da un po’ di tempo, ed il terribile inizio di torneo della Fiorentina fa pensare che nemmeno quest’anno si possa centrare l’obiettivo europeo. Per questo anche la dirigenza viola potrebbe accettare di cedere l’attaccante in prestito con diritto di riscatto alla Juve, in modo da rifondare la squadra partendo da qualche giovane promessa.

La Juve pare aver scelto Gila perché ormai Benzema è sempre più lontano. L’attaccante francese infatti non pare intenzionato ad accettare un ingaggio al di sotto degli 8 milioni che prende ora al Real Madrid, e così al momento sono soltanto due i club che potrebbero accontentarlo: il Manchester United e l’Inter. La squadra inglese potrebbe far rientrare nell’affare Rooney che Mourinho sogna per affiancare a Cristiano Ronaldo, mentre i nerazzurri potrebbero scambiarlo con Maicon, in evidente calo dopo l’annata stratosferica dello scorso anno, e che non aspetta altro che lasciare Milano.

Zanetti chiama Kakà all’Inter

Al momento non c’è alcuna certezza riguardo all’interesse dell’Inter per Ricardo Kakà, ma l’ipotesi stuzzica non poco l’ambiente nerazzurro, sia per la grandezza del calciatore che per l’eventuale dispiacere procurato

Kakà verso il San Paolo?

E’ fermo ai box da qualche mese, ma il suo nome continua a tenere banco sulle prime pagine dei quotidiani sportivi. Ricardo Kakà probabilmente sta vivendo le ultime ore alla corte di Florentino Perez, vista la volontà del club (Mourinho in primis) di cederlo in prestito sin dalla prossima sessione di mercato.

Del resto, il talento brasiliano non è mai riuscito ad entrare nei cuori dei tifosi del Real Madrid, a causa di diversi infortuni che gli hanno impedito di tornare ai livelli degli anni trascorsi al Milan. Lo stesso Mourinho ha lasciato intendere più o meno palesemente di poter fare a meno del centrocampista, ritenuto non indispensabile per il gioco delle merengues. Di qui l’idea di cederlo in prestito, almeno fino al prossimo giugno, per permettergli di giocare con continuità e di ritrovare lo smalto di un tempo. Ma quale club potrebbe offrirgli una simile opportunità?

Inghilterra: è Capello l’allenatore più ricco

E’ arrivato nella terra di Sua Maestà con la fama del vincente, salvo poi veder ridimensionata la credibilità in seguito alla debacle dell’Inghilterra nei mondiali sudafricani. Ma, risultati a parte, Fabio Capello in qualcosa continua a primeggiare, stando almeno a quanto afferma FourFourTwo.

Il mensile britannico ha stilato una speciale classifica, facendo i conti in tasca agli allenatori che “lavorano” o hanno lavorato in Inghilterra, e Don Fabio risulta essere proprio il primo della lista, con una fortuna pari a 34 milioni di sterline (41 milioni di euro), frutto non solo dell’incarico sulla panca dei Tre Leoni, ma anche nelle esperienze in Italia (Juve e Roma) ed in Spagna (Real Madrid).

Muntari-Inter, divorzio vicino

Ci sono calciatori che si accontentano di essere tesserati per un club blasonato, a prescindere dai gettoni di presenza collezionati, e ce ne sono altri che invece non riescono proprio a sopportare la panchina o – addirittura – la tribuna. Della seconda categoria fa parte Sulley Muntari che non ha proprio gradito l’esclusione dal big match di domenica scorsa contro la Juventus.

Del resto, la rosa dell’Inter è così ampia che qualcuno deve pure restare fuori, ma il centrocampista non digerisce le scelte dell’allenatore e – piuttosto che restare a guardare i compagni mentre giocavano contro la Vecchia Signora – ha preferito tornarsene a casa.

Una scelta stigmatizzata dall’ambiente nerazzurro, ma seguita comunque da un chiarimento tra calciatore ed allenatore negli ultimi giorni. Tutto a posto dunque? Non proprio, perché il centrocampista ha avuto modo di lamentarsi ai microfoni dell’emittente inglese Sky Sports, ammettendo la propria voglia di giocare in ogni occasione.

Vieri si allena con la Lazio

Correva l’estate del ’98 e Christian Vieri faceva ritorno in Patria, dopo un anno trascorso all’Atletico Madrid, pronto a vivere una stimolante esperienza con la maglia della Lazio. In quell’anno

Mazzone: mai allenato un gay

Ci sono i gay nel mondo del calcio? Sì, a sentire l’opinione del giornalista Paolo Colombo, che dichiara di aver avuto rapporti con calciatori di club importanti come Milan e Juventus. I nomi non verranno mai fuori, ma intanto c’è chi, come Carlo Mazzone ad esempio, è pronto a giurare di non essere mai venuto a conoscenza dell’omosessualità di un calciatore:

Vi do la mia parola d’onore, non ho mai sospettato di un gay dentro gli spogliatoi. Io ho girato molti spogliatoi, voi conoscete la mia sincerità, la mia schiettezza, la mia lealtà. Io ho vissuto in questo mondo dove c’è il passaparola tra noi colleghi. Quello che ho sentito dire dà i brividi. Per carità, non voglio penalizzare i gay o rilasciare giudizi pesanti su di loro, però voglio smentire categoricamente che ci siano gay nelle squadre di calcio che io ho avuto il piacere e l’onore di guidare.

Balotelli attapirato per l’incursione in carcere (video)

I riflettori si accendono ancora una volta su Mario Balotelli, nonostante sia fermo ai box da qualche settimana e destinato a restarci per qualche tempo ancora. Stavolta a coinvolgerlo è Striscia la Notizia, che gli consegna un Tapiro d’Oro per via della vicenda che lo ha visto protagonista qualche giorno fa, quando entrò con la sua auto nel cortile di un carcere femminile.

L’attaccante del City ha cercato di giustificarsi di fronte al microfono di Staffelli, dicendo che voleva solo far vedere un carcere al fratellino. L’inviato di Striscia ha poi cercato di fargli indossare nuovamente la maglia del Milan, ma stavolta il buon Balotelli ha replicato:

Non mi piace!

Che sia stato geloso dell’arrivo di Ibrahimovic in rossonero? A voi il video.