Manfredonia, esonerato Karel Zeman (figlio di Zdenek)

Già finita l’esperienza di Zeman. Esonero annunciato con tanto di comunicato ufficiale. Un attimo, pima di disperarsi. Tutti coloro che, estimatori del boemo, stanno per avere un malore, si rincuorino.

Parliamo infatti del Manfredonia, non del Foggia. Il campionato è quello di eccellenza, non la Prima Divisione. E lo Zeman in questione non è il più noto Zdenek bensì Karel. Non il padre, quindi, ma il figlio. Anch’egli allenatore in Puglia (al Manfredonia dalla scorsa estate).

Lavoro certosino e professionale, gli stessi metodi del papà: elementi che non sono tuttavia bastati per evitare un avvio di stagione disastroso. Un punto in sette partite. La decisione dei vertici del Manfredonia è difficile ma trae spunto dai risultati.

Benzema, Ronaldinho e Gilardino, la rivoluzione è in attacco

Le prossime finestre di mercato potrebbero rivoluzionare gli attacchi delle tre big italiane. L’evento più immediato potrebbe essere l’approdo di Gilardino alla Juventus. L’attaccante viola sta dando segni di cedimento da un po’ di tempo, ed il terribile inizio di torneo della Fiorentina fa pensare che nemmeno quest’anno si possa centrare l’obiettivo europeo. Per questo anche la dirigenza viola potrebbe accettare di cedere l’attaccante in prestito con diritto di riscatto alla Juve, in modo da rifondare la squadra partendo da qualche giovane promessa.

La Juve pare aver scelto Gila perché ormai Benzema è sempre più lontano. L’attaccante francese infatti non pare intenzionato ad accettare un ingaggio al di sotto degli 8 milioni che prende ora al Real Madrid, e così al momento sono soltanto due i club che potrebbero accontentarlo: il Manchester United e l’Inter. La squadra inglese potrebbe far rientrare nell’affare Rooney che Mourinho sogna per affiancare a Cristiano Ronaldo, mentre i nerazzurri potrebbero scambiarlo con Maicon, in evidente calo dopo l’annata stratosferica dello scorso anno, e che non aspetta altro che lasciare Milano.

Zanetti chiama Kakà all’Inter

Al momento non c’è alcuna certezza riguardo all’interesse dell’Inter per Ricardo Kakà, ma l’ipotesi stuzzica non poco l’ambiente nerazzurro, sia per la grandezza del calciatore che per l’eventuale dispiacere procurato

Kakà verso il San Paolo?

E’ fermo ai box da qualche mese, ma il suo nome continua a tenere banco sulle prime pagine dei quotidiani sportivi. Ricardo Kakà probabilmente sta vivendo le ultime ore alla corte di Florentino Perez, vista la volontà del club (Mourinho in primis) di cederlo in prestito sin dalla prossima sessione di mercato.

Del resto, il talento brasiliano non è mai riuscito ad entrare nei cuori dei tifosi del Real Madrid, a causa di diversi infortuni che gli hanno impedito di tornare ai livelli degli anni trascorsi al Milan. Lo stesso Mourinho ha lasciato intendere più o meno palesemente di poter fare a meno del centrocampista, ritenuto non indispensabile per il gioco delle merengues. Di qui l’idea di cederlo in prestito, almeno fino al prossimo giugno, per permettergli di giocare con continuità e di ritrovare lo smalto di un tempo. Ma quale club potrebbe offrirgli una simile opportunità?

Inghilterra: è Capello l’allenatore più ricco

E’ arrivato nella terra di Sua Maestà con la fama del vincente, salvo poi veder ridimensionata la credibilità in seguito alla debacle dell’Inghilterra nei mondiali sudafricani. Ma, risultati a parte, Fabio Capello in qualcosa continua a primeggiare, stando almeno a quanto afferma FourFourTwo.

Il mensile britannico ha stilato una speciale classifica, facendo i conti in tasca agli allenatori che “lavorano” o hanno lavorato in Inghilterra, e Don Fabio risulta essere proprio il primo della lista, con una fortuna pari a 34 milioni di sterline (41 milioni di euro), frutto non solo dell’incarico sulla panca dei Tre Leoni, ma anche nelle esperienze in Italia (Juve e Roma) ed in Spagna (Real Madrid).

Muntari-Inter, divorzio vicino

Ci sono calciatori che si accontentano di essere tesserati per un club blasonato, a prescindere dai gettoni di presenza collezionati, e ce ne sono altri che invece non riescono proprio a sopportare la panchina o – addirittura – la tribuna. Della seconda categoria fa parte Sulley Muntari che non ha proprio gradito l’esclusione dal big match di domenica scorsa contro la Juventus.

Del resto, la rosa dell’Inter è così ampia che qualcuno deve pure restare fuori, ma il centrocampista non digerisce le scelte dell’allenatore e – piuttosto che restare a guardare i compagni mentre giocavano contro la Vecchia Signora – ha preferito tornarsene a casa.

Una scelta stigmatizzata dall’ambiente nerazzurro, ma seguita comunque da un chiarimento tra calciatore ed allenatore negli ultimi giorni. Tutto a posto dunque? Non proprio, perché il centrocampista ha avuto modo di lamentarsi ai microfoni dell’emittente inglese Sky Sports, ammettendo la propria voglia di giocare in ogni occasione.

Vieri si allena con la Lazio

Correva l’estate del ’98 e Christian Vieri faceva ritorno in Patria, dopo un anno trascorso all’Atletico Madrid, pronto a vivere una stimolante esperienza con la maglia della Lazio. In quell’anno

Mazzone: mai allenato un gay

Ci sono i gay nel mondo del calcio? Sì, a sentire l’opinione del giornalista Paolo Colombo, che dichiara di aver avuto rapporti con calciatori di club importanti come Milan e Juventus. I nomi non verranno mai fuori, ma intanto c’è chi, come Carlo Mazzone ad esempio, è pronto a giurare di non essere mai venuto a conoscenza dell’omosessualità di un calciatore:

Vi do la mia parola d’onore, non ho mai sospettato di un gay dentro gli spogliatoi. Io ho girato molti spogliatoi, voi conoscete la mia sincerità, la mia schiettezza, la mia lealtà. Io ho vissuto in questo mondo dove c’è il passaparola tra noi colleghi. Quello che ho sentito dire dà i brividi. Per carità, non voglio penalizzare i gay o rilasciare giudizi pesanti su di loro, però voglio smentire categoricamente che ci siano gay nelle squadre di calcio che io ho avuto il piacere e l’onore di guidare.

Balotelli attapirato per l’incursione in carcere (video)

I riflettori si accendono ancora una volta su Mario Balotelli, nonostante sia fermo ai box da qualche settimana e destinato a restarci per qualche tempo ancora. Stavolta a coinvolgerlo è Striscia la Notizia, che gli consegna un Tapiro d’Oro per via della vicenda che lo ha visto protagonista qualche giorno fa, quando entrò con la sua auto nel cortile di un carcere femminile.

L’attaccante del City ha cercato di giustificarsi di fronte al microfono di Staffelli, dicendo che voleva solo far vedere un carcere al fratellino. L’inviato di Striscia ha poi cercato di fargli indossare nuovamente la maglia del Milan, ma stavolta il buon Balotelli ha replicato:

Non mi piace!

Che sia stato geloso dell’arrivo di Ibrahimovic in rossonero? A voi il video.

Qualificazioni Euro 2012, l’Italia dà i numeri

Dopo i confortanti successi contro Estonia ed Isole Far Oer, l’Italia di Prandelli è chiamata ad un nuovo doppio confronto di qui a qualche giorno. Le avversarie di turno rispondono ai nomi di Irlanda del Nord e Serbia, contro le quali gli azzurri dovranno mostrare qualche progresso rispetto alle gare precedenti, ma soprattutto cercare di portare a casa punti importanti per la qualificazione ai prossimi Europei.

Intanto sono stati assegnati i numeri di maglia per le prossime due partite, con Cassano che si aggiudica nuovamente il 10, Mauri il 6 ed il debuttante Floccari il 9. Dopo il salto trovate l’elenco completo.

L’agente di Mancini smentisce la lite con Tevez

C’è aria di tempesta in casa Manchester City, dove la scorsa domenica si è sfiorato il contatto fisico tra mister Mancini e Carlitos Tevez. Un confronto diretto che doveva restare tra le mura dello spogliatoio e che invece questa mattina è arrivato dritto dritto sulle pagine del Sun, con tanto di dettagli sfiziosi.

Il motivo dell’incontro ravvicinato tra l’allenatore e l’attaccante argentino? Pare che il tecnico italiano non fosse soddisfatto dall’atteggiamento della squadra contro il Newcastle ed abbia quindi redarguito i suoi alla fine del primo tempo. Ma Tevez non è il tipo che si fa mettere i piedi in testa e per tutta risposta avrebbe accusato il Mancio di adottare una tattica troppo difensivista.

Uno scambio di opinioni che ci può stare nel chiuso dello spogliatoio, ma i toni devono essersi alzati parecchio, se Mancini ad un certo punto ha mandato a farsi benedire Tevez e sua madre (“Go fuck your mother”).

Lega Pro: Salernitana e Lanciano, altro che outsiders

Alessandria e Spal in vetta al girone A di Lega Pro con la Salernitana che insegue a un punto; Atletico Roma (imbattuta, 18 punti in sei partite) a precedere un terzetto composto da Taranto, Benevento e Lanciano nel girone B.

GIRONE A. Mentre il Pergocrema riesce a frenare (1-1) la corsa della Spal, sono i piemontesi dell’Alessandria ad agganciare la cima dopo la vittoria esterna contro il Sudtirol. Per il resto, imponenti successi di Gubbio (4 pappine al Monza tra le mura amiche) e Sorrento (anche per i campani, successo domestico, 3-0 sul Como).

Posta spartita per Paganese e Ravenna, Lumezzane e Reggiana, Pavia e Bassano. Si affaccia con prepotenza ai primi posti della graduatoria anche la Salernitana allenata dall’ex capitano granata Roberto Breda: la categoria non presta fede alla gloria accumulata nella storia dal club campano ma – a testa bassa – Merino e compagni stanno provando a imprimere una marcia in più e lasciare il segno.