Serie B 21a giornata: FOTO Atalanta – Grosseto 2-0

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Posticipo della ventunesima giornata di serie B.
Stadio Azzurri d’Italia, Bergamo:
Atalanta-Grosseto 2-0
Reti:
16′ pt Bonaventura (A), 6′ st Tiribocchi (A)

Quando in ballo c’è il primato in classifica – seppure in condivisione (nello specifico con il Novara) – qualunque squadra dovrebbe in teoria riuscire a esprimere il massimo e, addirittura, oltrepassare la soglia di quel che pare limite invalicabile. Vero è, tuttavia, che in casi simili la tensione rischi di fare brutti scherzi.

Questa, quindi, la difficoltà da mettere in conto: lo sapevano i bergamaschi, chiamati a rendere innocuo l’ostacolo Grosseto. I toscani, in ogni caso, non avevano alcuna intenzione di interpretare la parte della vittima sacrificale, pena una classifica che rischiava di diventare critica. Ne è uscita una vittoria – grintosa, sofferta ma anche meritata – da parte dei padroni di casa che hanno così accompagnato il tecnico Colantuono verso una vetta della graduatoria che giunge, se non di sorpresa, quantomeno con un pizzico di stupore.

Pallone d’oro a Messi (gallery)

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Il Pallone d’Oro dovrebbe finire nella bacheca del miglior calciatore del Pianeta, a prescindere dai risultati ottenuti sul campo, ma troppo spesso succede che a venir premiata sia la visibilità nelle competizioni a livello internazionale. E’ per questo motivo che il “nostro” Wesley Sneijder è stato indicato per mesi come probabile vincitore del trofeo, avendo conquistato una tripletta con la maglia dell’Inter ed essendo giunto in finale di Coppa del Mondo con la sua Olanda.

Delusione per lui, per gli interisti e per gli olandesi, nel momento in cui si scopriva che il podio era interamente composto da calciatori del Barcellona, due dei quali, Xavi ed Iniesta, vincitori del mondiale in terra sudafricana. Delusione per lui, ma delusione anche per i due campioni del mondo, che sul filo di lana si sono visti beffare dal terzo incomodo, Lionel Messi, che si aggiudica il titolo per il secondo anno consecutivo.

La classifica dei goleador europei al 9 gennaio

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Qualche tempo fa vi avevamo scritto dei migliori goleador europei, oggi ritorniamo sull’argomento per vedere cosa è cambiato in questi due mesi.

Progressivamente si stanno allontanando dai primi posti i bomber del calcio italiano – l’unico goleador che potrebbe entrare tra i primi dieci della classifica è Edison Cavani che con la tripletta di ieri sera ha segnato 13 reti in 19 partite.

Le Wags: Maria José Lopez

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Maria José “Coté” López è una modella cilena sposata con il giocatore del Cesena Luis Antonio Jiménez Garcés. Sembra che tutto sia nato da una foto su una rivista cilena di moda. Il calciatore viene colpito dalla bellezza della modella – allora aveva diciassette anni.

In qualche modo riesce a trovare il numero della ragazza, le telefona, si incontrano e scoppia l’amore. Dopo solo cinque mesi di fidanzamento si sposano civilmente a Terni il 6 dicembre 2007.

Arbitraggi 19^ giornata: manca un rigore al Palermo, molti errori ma che non influiscono

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La seconda giornata del 2011 non è stata all’altezza della precedente. Sono molti gli errori arbitrali, alcuni anche gravi, che hanno condizionato l’ultima giornata del girone d’andata, ma essenzialmente solo uno avrebbe potuto far terminare la partita con un risultato diverso.

Si tratta di un mancato rigore al Palermo quando Rigoni affonda Pastore lanciato solo in area, fermandone una chiara occasione da gol. Si sarebbe trattato di rigore ed espulsione per il calciatore del Chievo, con la partita che sicuramente avrebbe preso una piega diversa.

Liga: 4 gol per Real e Barça, torna a segnare anche Kakà

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Il 9 gennaio dev’essere il giorno delle partite pazze, perché oltre a quelle viste in serie A, abbiamo assistito ad un Real Madrid-Villareal che non ha nulla da invidiare alle gare del campionato italiano. La partita era molto difficile per le due squadre perché il Sottomarino Giallo è uno dei club più in forma del campionato spagnolo, ma non poteva disporre di Nilmar infortunato, mentre battere il Real in casa è un’impresa quasi impossibile.

Ci hanno provato Rossi e compagni, e proprio l’ex parmense fornisce a Cani l’assist per lo 0-1. Pareggia Cristiano Ronaldo, ma poco importa perché gli ospiti vanno ancora in vantaggio, stavolta con Ruben. Il tempo si chiude con il secondo gol di CR7, il quale si ripete ancora per l’hattrick durante la ripresa. E mentre il Sottomarino Giallo si getta in avanti per tentare di riagguantare il pareggio, il Real colpisce in contropiede. Era entrato una decina di minuti prima Kakà, ed il migliore in campo, Ronaldo, lo serve per appoggiare il rete il gol del 4-2 che chiude la gara e permette all’ex milanista di tornare al gol dopo ben 11 mesi di astinenza.

I gol della diciannovesima giornata – Serie A 2010/2011

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Ben 30 gol hanno caratterizzato quella che potrebbe essere una delle giornate più emozionanti della stagione 2010/2011, e probabilmente la più pazza. Basta guardare ciò che è accaduto a San Siro tra Milan e Udinese, o l’incredibile rimonta dell’Inter che ormai non sorprende più quando si tratta di pazzie.

Molti gol sono di pregevole fattura, vedi ad esempio quello di Diamanti, anche se il suo piede dorato ci ha abituato a magie del genere; ma le urla dei tifosi sono lo spettacolo più bello che vorremmo sempre vedere e sentire. Di seguito i 30 gol e le azioni migliori dell’ultima giornata del girone d’andata.

Napoli – Juventus 3-0: fotogallery

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Il pugile è al tappeto, suonato, stordito, incapace di rialzarsi da terra e di attendere in piedi la conta dell’arbitro. Ci si aspettava la reazione della Juventus, dopo il ko interno contro il Parma, ma questa sera a mostrare segni di ripresa – e che ripresa! – è stato solo il Napoli, che sin dal primo minuto ha stretto in un angolo la Vecchia Signora, imponendosi a suon di gol.

La Juve ha problemi nel reparto offensivo, problemi che l’arrivo di Toni non risolve, mentre il Napoli in quel reparto non manca di pezzi da novanta, capaci di fare la differenza in ogni momento. Cavani strappa applausi a scena aperta e finalizza nel migliore dei modi il bel gioco creato dai compagni, trascinando il Napoli in seconda posizione, a soli quattro punti dal Milan capolista.

Serie A 19a giornata: Napoli – Juventus 3-0

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Posticipo della diciannovesima giornata di serie A.
Stadio San Paolo, Napoli:
Napoli-Juventus 3-0
Reti: 20′ pt,  26′ pt e 8′ st Cavani (N)

La prima comunicazione che viene spontaneo annunciare, anche perchè in qualche maniera il personaggio riesce a fare da trade union tra partenopei e bianconeri, è che Fabio Quagliarella è stato operato nel corso del pomeriggio. L’intervento chirurgico di ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro è stato effettuato dal professor Pier Paolo Mariani presso la clinica Villa Stuart di Roma. Quagliarella resterà ricoverato per 3-4 giorni e poi rientrerà a Torino per iniziare il programma di riabilitazione. Il suo completo recupero è previsto in 5-6 mesi.

Il primo spettacolo di cui riferire è uno stadio San Paolo gremito in ogni ordine di posto: capienza colmata all’inverosimile per la sfida tra due squadre – Napoli e Juventus – che contano di sfruttare a dovere la giornata negativa di Milan, Lazio e Roma e racimolare qualche punto in classifica. I partenopei adocchiano il secondo posto in solitaria, idem dicasi per i bianconeri che – con una vittoria – scavalcherebbero il duo composto dagli azzurri e dai biancocelesti.

Serie A 19a giornata: fotogallery

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Il Milan rallenta la corsa, ma le dirette inseguitrici non ne approfittano e la classifica al termine della 19esima di campionato resta pressoché invariata, in attesa del ricco posticipo serale tra Napoli e Juventus. Fuochi d’artificio sul terreno di San Siro, dove la capolista affrontava un’Udinese in forma. A passare per primi erano proprio gli ospiti al minuto numero 35 della prima frazione di gioco, grazie al solito Di Natale. Prima della fine del tempo, però, Pato rimetteva in corsa i suoi, sfruttando nel migliore dei modi un assist di Ibrahimovic.

Nella ripresa erano ancora i bianconeri a portarsi in avanti ed a spaventare il Diavolo con le reti messe a segno da Sanchez e da Di Natale. Correva il minuto numero 66 e l’Udinese doveva solo controllare la gara in attesa del triplice fischio finale. Ma un’autorete di Benatia ridava fiducia al Milan, che al minuto 82 riusciva addirittura a riagguantare il pareggio, grazie ad un’altra rete del Papero, servito stavolta da Cassano. Finita qui? No, perché Denis siglava la rete del 3-4 per i friulani, mentre un minuto dopo era Ibrahimovic a sfruttare un passaggio di Fantantonio per fissare il punteggio sul definitivo 4-4.

Serie A 19a: l’Udinese spaventa il Milan, l’Inter va. Bologna, Cagliari e Lecce: punti pesanti

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Sampdoria-Roma 2-1GALLERY
Bari-Bologna 0-2: 38′ pt Ekdal (Bo), 24′ st Di Vaio (Bo)
Catania-Inter 1-2: 26′ st Gomez (C), 29′ st e 34′ st Cambiasso (I)
Cesena-Genoa 0-0
Chievo Verona-Palermo 0-0

Fiorentina-Brescia 3-2: 30′ pt Diamanti (B), 49′ pt Cordova (B), 27′ st Gilardino (F), 41′ st Santana (F), 43′ st Ljaijic (F)
Lazio-Lecce 1-2: 39′ pt aut. Muslera (La), 2′ st Mauri (La), 27′ st Grossmuller (L)
Milan-Udinese 4-4: 35′ pt e 21′ st Di Natale (U), 46′ pt e 37′ st Pato (M), 8′ st Sanchez (U), 33′ st aut. Benatia (U), 44′ st Denis (U), 48′ st Ibrahimovic (M)
Parma-Cagliari 1-2: 22′ pt e 31′ pt Acquafresca (C), 9′ st Giovinco (P)
Napoli-Juventus ore 20.45

Sampdoria – Roma 2-1: fotogallery

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Anticipo ricco all’ora di pranzo della 19esima nonché ultima giornata del girone di andata di Serie A, tra una Roma in cerca di punti utili alla conquista del secondo posto (momentaneo) in classifica ed una Sampdoria che vuole cancellare la batosta rimediata sul campo del Palermo solo tre giorni fa.

Di Carlo decide di fare a meno della coppia Pazzini-Macheda, affidandosi a Pozzi-Marilungo, mentre Ranieri lascia in panchina capitan Totti, per regalare le chiavi dell’attacco a Borriello e Vucinic. L’avvio è tutto di marca blucerchiata, con Pozzi e Koman che cercano di bucare la difesa ospite, ma al 18′ è la Roma a passare in vantaggio, quando Vucinic entra in area e scarica un bel destro verso la porta di Curci.

Serie A 19a giornata: Sampdoria – Roma 2-1

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Anticipo della diciannovesima giornata di serie A.
Stadio Luigi Ferraris di Marassi, Genova
Sampdoria-Roma 2-1
Reti:
16′ pt Vucinic (R), 13′ st rig. Pozzi (S), 39′ st Guberti (S)

Serie positiva, quella della Roma, che dura da quattro giornate nel corso delle quali i giallorossi hanno messo a referto un pareggio e tre successi. Di contro, la Sampdoria del dopo Cassano mostra di essere un club incompleto e acerbo che, nonostante la posizione di classifica ancora tranquilla, rischia di pagare in maniera significativa un momento di scarsa forma. Allo stadio Luigi Ferraris la sfida tra i due tecnici la riassumono i numeri: da un lato Domenico Di Carlo celebra la trecentesima panchina della carriera; dall’altro, l’ultima vittoria di Ranieri contro i doriani è parecchio datata e risale al 12 ottobre 1994. Samp reduce dalla batosta di Palermo, Roma galvanizzata dal successo contro il Catania che, per quanto possa essere positivo, ha in ogni caso evidenziato più di un limite di tenuta degli uomini del testaccino.

Le sorprese al momento della divulgazione delle formazioni ufficiali, non sono poche né tra i blucerchiati né tra i capitolini. Tra i locali, panchina per Pazzini non al meglio, e per il neoacquisto Macheda: attacco affidato a Pozzi-Marilungo. Tra gli ospiti, Ranieri mette a sedere Totti e Juan per scelta tecnica e De Rossi per condizioni di forma ancora precarie: Vucinic e Borriello in attacco con Menez a supporto.

Ronaldinho andrà al Flamengo grazie all’Inter

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Non è ancora sicuro, ma al 99,99% Ronaldinho diventerà un giocatore del Flamengo entro la prossima settimana. E’ questa la promessa di Galliani, all’uscita da una riunione tenutasi con la presidentessa del club carioca, Patrícia Amorim, ed è stato proprio lui a dare questa percentuale dopo che il presidente del Gremio si era tirato indietro.

Ma cosa ha fatto cambiare così repentinamente idea alle parti, dato che Dinho ha sempre dichiarato di voler giocare nella squadra che lo ha lanciato tra i professionisti? Pare che il fattore decisivo sia stata l’Inter, o meglio Leonardo. Per passare al Gremio infatti, Ronaldinho avrebbe dovuto rescindere il proprio contratto perché il club non avrebbe pagato un solo euro per il cartellino. Ma Galliani, almeno secondo quanto dichiarato dal fratello-procuratore del calciatore, aveva paura che una volta libero, una telefonata di Leonardo, l’allenatore che lo scorso anno ha fatto riesplodere Ronaldinho in Italia, lo convincesse a passare all’Inter.