Liga: Messi tripletta, gli risponde Cristiano Ronaldo, la sfida più appassionante è tra di loro

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Dato ormai per scontato il successo nella Liga del Barcellona, che solo un meteorite potrebbe fermare (70 gol fatti ed 11 subiti in 22 giornate), le attenzioni degli amanti del calcio non si rivolgono più tanto al risultato finale della partita, ma alle prestazioni dei singoli, e cioè Lionel Messi da una parte, e Cristiano Ronaldo dall’altra. Le avversarie sono solo sparring partner.

Apre il weekend il Barça sotterrando l’Atletico Madrid 3-0 con tripletta della Pulce. Bella rivincita dopo che all’andata l’argentino aveva rischiato un brutto infortunio per un’entrataccia di Ujfalusi. Dall’altra parte Ronaldo era fermo al palo da quasi un mese, ma si rifa alla grande. Nel 4-1 al Real Sociedad va a segno due volte, raggiungendo l’incredibile cifra di 51 gol in 51 presenze nel campionato spagnolo. Considerando che non è nemmeno una punta, c’è da rimanere a bocca aperta.

Arbitraggi 24^ giornata: mancano un gol a Maggio ed uno a Pazzini

Per fortuna gli errori degli arbitri nella ventiquattresima giornata non hanno influito sui risultati finali, anche se rimangono tanti ed alcuni anche gravi. Può protestare a ragione il Napoli, quando sul risultato di 1-0 Maggio colpisce di testa ed Antonioli toglie il pallone da dentro la porta. L’arbitro Celi dice che la palla non ha varcato la linea, ma se ci fosse stata a disposizione la tecnologia, sarebbe apparso evidente che era gol. Fortunatamente pochi minuti dopo arriverà il 2-0 che mette d’accordo tutti.

Manca un gol anche all’Inter, visto che viene annullata una rete a Pazzini per un fuorigioco che non c’è. A dir la verità nel primo tempo ci poteva essere un episodio che avrebbe potuto cambiare la partita, con Ranocchia che stende Borriello al limite dell’area per un fallo che molti arbitri avrebbero potuto valutare da ultimo uomo, visto che Cordoba è piuttosto distante, ma Tagliavento lascia proseguire.

I gol della ventiquattresima giornata – Serie A 2010/2011

Gli anticipi ci avevano illuso, le gare della domenica ci avevano deluso, per fortuna è arrivato il posticipo che, con dei veri e propri fuochi d’artificio, ha riportato in alto il livello dello spettacolo. La giornata di Serie A numero 24 passerà alla storia come quella delle goleade (5-3 in Inter-Roma, ma anche il 2-4 di Lecce-Palermo), come la giornata in cui (forse) la Juventus esce dalla crisi, ma anche come quella che vede il Napoli candidarsi ufficialmente come anti-Milan.

31 gol hanno caratterizzato il week-end di campionato, non male dato che solo quattro squadre non hanno segnato nessuna rete, mentre eleggiamo come miglior gol di giornata quello di Amauri, anche questo da vedere e rivedere. A voi i gol e gli highlights della ventiquattresima giornata di campionato.

Serie A 24a giornata: Inter – Roma 5-3

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Posticipo della ventiquattresima giornata di serie A.
Stadio Meazza di San Siro, Milano:
Inter-Roma 5-3
Reti:
3′ pt Sneijder (I), 13′ pr Simplicio (R), 35′ pt e 18′ st rig. Eto’o (I), 26′ st Motta (I), 31′ st Vucinic (R), 36′ st Loria (R), 45′ st Cambiasso (I)

Luci a San Siro, cantava Vecchioni. E in mezzo a cotanto bagliore, il fascio dei proiettori diventa occhio di bue. Il campo pare palcoscenico, l’erba è una distesa su cui incidere. La chiazza nera che si muove come inchiostro impazzito ha le fattezze di Eto’o. Lo muove una mano invisibile: l’abilità. A passo felpato, il camerunense trasforma l’A4 di San Siro in un rettangolo in cui si danza. Quando segue la musica interiore, la punta straripa. Non c’è Burdisso che tenga, nè un Juan chiamato agli starordinari. Non c’è, ma non avrebbe potuto incidere neppure lui, Mexes. La Roma che approda a Milano è un’insieme di carattere e volontà nel quale occorre capire che collocazione attribuire alle singole virtù: ma i pieni polmoni di Perrotta sembrano un salvagente sgonfio, Riise è l’ossimoro di un vichingo che non giganteggia, l’imprevedibilità di Menez pare d’improvviso la comparsata di uomo qualunque, Borriello è una torre leggermente pendente. Lo stesso difetto che fa di Pisa una città presa d’assalto dai turisti rende di punto in bianco l’attaccante capitolino il ricordo di un prodigio che fu. E che, di fronte a cotanta Inter, non è stato.

Una citazione particolare, in mezzo a una serie di aforismi che si sono rincorsi per 90′, la incarna Leonardo. Emblema di un calcio spettacolo, lo stesso che avrebbe dovuto ispirare la gioia. Il sorriso. Cambia la sponda e, magicamente, il pensiero si tramuta in realtà. Nerazzurri da favola: non manca niente. Il pazzo che scombussola i passanti è Pazzini; il mago sta nei piedi di Sneijder; la saggezza custodita in Zanetti; Motta è la spalla su cui poter sempre contare; Julio Cesar guardiano notturno che tutela la fortezza, inespugnabile. E lui, il re, che in barba al principe – Milito non c’è – riesce a illustrare in quattr’e quattro otto le gerarchie. Presi per mano da Eto’o, i padroni di casa si accingono a stupire, incantare, lasciare il segno. Rassegnarsi a un calcio mediocre, dopo aver assistito a questo Inter-Roma è come disilludersi.

Inter – Roma 5-3: fotogallery

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Luci a San Siro, le luci dei fuochi d’artificio tra due squadre – Inter e Roma – che negli ultimi anni hanno dato vita a sfida epiche, scontrandosi spesso per mettere in bacheca un trofeo in più. Nessuna coppa in palio nel posticipo della ventiquattresima giornata di campionato, ma tre punti pesanti che valgono un posto di lusso in classifica, nella rincorsa alle prime della classe.

Manca Totti, manca Milito (entrato solo a partita in corso), mancano Samuel e Lucio, ma i 22 in campo riescono ad offrire uno spettacolo entusiasmante, checché ne dica chi sostiene che la gara perfetta è quella che termina a reti inviolate.

Serie A 24a giornata: fotogallery

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Il Milan frena ancora una volta la propria corsa e – dopo il pareggio interno con la Lazio – va ad impattare anche contro il Genoa, regalando speranze di rimonta alle dirette inseguitrici. Pato portava in vantaggio i suoi quando il cronometro segnava il minuto numero 29 della prima frazione di gioco, ma gli ospiti non si arrendevano e riuscivano a rimettere in piedi il risultato con Floro Flores poco prima dell’intervallo.

Nella ripresa Allegri mischiava le carte, buttando nella mischia Antonio Cassano, ma il risultato di parità reggeva fino al 90′. Il Milan resta in testa alla classifica, ma ora i punti di distacco dalla seconda sono solo tre, quando mancano 14 giornate alla fine del campionato.

Serie A 24a giornata: Napoli di carattere, il Milan pareggia. Gran bel Palermo

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Udinese-Sampdoria 2-0GALLERY
Cagliari-Juventus 1-3GALLERY
Bologna-Catania 1-0
Brescia-Bari 2-0: 17′ pt rig. Diamanti (B), 48′ st Caracciolo (B)
Genoa-Milan 1-1: 29′ pt Pato (M), 46′ pt Floro Flores (G)
Lazio-Chievo 1-1: 48′ pt Hernanes (L), 19′ st Cesar (C)
Lecce-Palermo 2-4: 17′ pt Giacomazzi (L), 47′ pt Miccoli (P), 5′ st Jeda (L), 12′ st Pastore (P), 15′ st Hernandez (P), 17′ st Ilicic (P)
Napoli-Cesena 2-0: 13′ pt Cavani (N), 46′ st Sosa (N)
Parma-Fiorentina 1-1: 15′ pt Amauri (P), 4′ st rig. D’Agostino (F)
Inter-Roma ore 20.45

Gli obiettivi di calciomercato: Ganso

Come tanti calciatori brasiliani ha un nome lungo un chilometro: Paulo Henrique Chagas de Lima. Ma tutti gli esperti di calcio lo conoscono soprattutto con il nome di Ganso e gioca nel Santos – come l’altra stella giovane stella del calcio brasiliano Neymar.

Questo centrocampista offensivo alto 184 cm per 73 chili di peso, è stato avvicinato più volte alle due squadre milanesi – oltre che alla Lazio -, ed ha – come abbiamo scritto qualche giorno fa – una clausola rescissoria di 54 milioni di euro. Probabilmente troppi – in questi tempi di austerity – per un ragazzo di ventuno anni, che per di più è reduce da un lungo stop per un intervento al ginocchio.

Bologna – Catania 1-0: fotogallery

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Sfida tra penultime della classe quella tra Bologna e Catania, impegnate nella ricerca di punti preziosi per una salvezza anticipata. A spuntarla sono i padroni di casa, mentre i siciliani possono mangiarsi le mani per la scarsa vena realizzativa del reparto avanzato e per aver concesso all’avversario la superiorità numerica per gran parte della gara.

Meglio gli ospiti nella prima parte di gara, con Gomez e Maxi Lopez che potevano cambiare le sorti dell’incontro. In particolare il secondo, che riesce anche a buttare la palla in fondo alla rete, ma il fuorigioco è così evidente che non può essere non segnalato.

Serie A 24a giornata: Bologna – Catania 1-0

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Anticipo della ventiquattresima giornata di serie A.
Stadio Dall’Ara, Bologna:
Bologna-Catania 1-0
Rete:
41’ pt Portanova (B)

Uan stagione nata male, in casa Catania, rischia di finire peggio. Ovvero, con gli etnei gravemente invischiati nella lotta per non retrocedere. Aver sostituito l’allenatore, in questo caso, non pare essersi rivelata mossa azzeccata anche perché, con l’ingresso di Simeone (scelta tanto suggestiva quanto discutibile), la marcia dei siciliani non è affatto migliorata. Se possibile, il tracollo è invece diventato più evidente.

A Bologna, contro un formazione in salute e che – non fosse per i punti di penalità – potrebbe vivere una fase di stagione ancor più serena – gli ospiti hanno solo saputo mettere in bella vista tutto l’agonismo di cui sono capaci: altre volte sarebbe stata una virtù, stavolta s’è trasformata in grave difetto visto che, allo scadere della prima frazione, i rossazzurri erano già sotto di un gol, di un uomo (due ammonizioni rimediate da Alvarez in 22’ sono una pesante ingenuità) e con tre cartellini gialli sul groppone.

Ronaldo contestato, pensa al ritiro

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Sembra che ha 74 anni, non 34!

Con questo che è forse il più gentile dei commenti che i tifosi del Corinthians gli hanno rivolto, si può avere un quadro ben preciso delle prestazioni dell’ex Fenomeno nel campionato brasiliano. A dir la verità fenomeno non lo è più da un bel po’, almeno 6 o 7 anni, ed è vero che il Brasilerao è tecnicamente molto meno impegnativo del calcio italiano, ma si tratta sempre di un campionato professionistico in cui bisogna correre.

Cosa che evidentemente Ronaldo non fa. E’ in sovrappeso da fare orrore, ha ginocchia malconce, tira come un ragazzino di dodici anni ed è ormai stato preso di mira come capro espiatorio di una stagione fallimentare dello storico club brasiliano, dato che la vittoria del campionato è un miraggio e la Copa Libertadores è ormai persa, dopo l’eliminazione per mano di una squadra colombiana semisconosciuta, il Tolima.

Milan: Barcellona e Chelsea dietro il mancato rinnovo di Pirlo?

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La volontà del Milan, si sa, è svecchiare la squadra, e così saranno molti i senatori che partiranno a fine stagione. Tra questi potrebbe esserci anche Pirlo, uno su cui ufficialmente i rossoneri puntano ancora, almeno finché Flamini o Van Bommel non dimostreranno di poterlo sostituire a dovere. Ma intanto, visto che non sembra più così fondamentale com’era una volta, la sua avventura a Milanello potrebbe finire dopo 10 anni e circa 300 partite.

La sua priorità è quella di rinnovare con il Milan il contratto in scadenza a fine campionato, ma siccome finora Galliani ha temporeggiato, dall’entourage del calciatore cominciano a trapelare indiscrezioni che potrebbero non far piacere ai tifosi milanisti: aspetterà fino a marzo, poi si guarderà intorno.

Bundesliga: il Borussia butta due punti, ma le inseguitrici perdono tutte

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Quando si dice “la stagione giusta”. Quando certi tornei nascono così, è evidente che il destino fa di tutto per farteli vincere. La dimostrazione è quella del Borussia Dortmund dell’ultima giornata disputata di Bundesliga. Contro lo Schalke 04, una delle formazioni più derelitte del campionato tedesco fino a poche settimane fa in piena zona retrocessione, la squadra di Klopp le prova tutte per vincere, prende letteralmente a pallonate la porta avversaria, e solo la sfortuna non gli consente di vincere l’anticipo del venerdì.

A Dortmund finisce 0-0, e sembra un’occasione ghiotta per le inseguitrici che non hanno avuto molte opportunità quest’anno di avvicinare i gialloneri. Ma nelle partite di sabato tutte decidono di fare un enorme regalo alla capolista. La seconda in classifica, il Bayer Leverkusen, perde 1-0 a Norimberga; l’armata del Bayern Monaco invece decide letteralmente di suicidarsi a Colonia. Sopra per 0-2 alla fine del primo tempo, i bavaresi decidono di non scendere in campo, almeno con la testa, nel secondo, e così in diciotto minuti, dal 10′ al 28′, prendono 3 gol e perdono la partita.

Cagliari – Juventus 1-3: fotogallery

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Finalmente Juve! Dopo qualche settimana di agonia in cui sembrava girare tutto storto, la Vecchia Signora riesce a muovere la classifica ed a riportarsi a ridosso delle prime, sebbene i punti di distacco dal Milan capolista siano ancora dieci. L’eroe della serata è Alessandro Matri, fino a qualche giorno fa punta di diamante dell’attacco del Cagliari ed ora accasatosi sotto la Mole, dove si è subito ritagliato un posto da protagonista.

Meglio la Juve nelle prime battute di gioco con Bonucci, Matri ed Aquilani a mettere i brividi alla difesa sarda. Il vantaggio arriva al minuto numero 20, quando l’ex attaccante rossoblu raccoglie un passaggio di Krasic e batte Agazzi. Di lì a poco gli ospiti potrebbero raddoppiare, ma a salvare sulla conclusione di Marchisio è Canini.