Italia – Malta 2-0, noioso successo azzurro

di Giovanni Ferlazzo 3

 Qualificazioni Mondiali 2014 – Seconda giornata Gruppo B
Stadio Alberto Braglia di Modena

Italia – Malta 2-0

Reti: 5′ pt Destro (I); 47′ st Peluso (I)

Dopo il deludente debutto contro la Bulgaria, che ci è costato un sofferto e immeritato pareggio per 2-2, l’Italia prosegue il suo cammino verso i mondiali del 2014 in Brasile affrontando a Modena la modesta nazionale del Malta. La vittoria dovrebbe essere dunque assicurata per gli azzurri, dai quali ci si aspetta comunque una prestazione migliore rispetto quella offerta alla prima giornata contro i bulgari. Il Malta è reduce invece dalla sconfitta di misura maturata a venti minuti dalla fine contro l’Armenia.

AVANTI DESTRO – E purtroppo la situazione rispetto la partita contro la Bulgaria non sembra migliorare particolarmente. Considerato che gli azzurri giocano in casa e contro un avversario di basso livello, le aspettative per i tifosi sono quelle di lasciare il Braglia con una sonante goleada. Invece, ci vuole un lampo di genio di Marchisio, bravo a servire Destro in posizione dubbia al quinto minuto e il quale insacca davanti al portiere. L’Italia è padrona del campo ma produce poco gioco, offrendo un’iniziativa sterile e poco avvincente tanto da guadagnarsi qualche fischio dal pubblico di casa. Nonostante sfiori il raddoppio in un paio di occasioni con Osvaldo, gli azzurri appaiono senza idee di fronte a una selezione maltese che non si fa mai vedere in attacco ma ha perlomeno il merito di difendersi con ordine e tenacia.

MINIMO SFORZO – Le cose non migliorano particolarmente nel secondo tempo. Per fortuna, il Malta è poca cosa e quindi la retroguardia azzurra non deve correre grossi pericoli. In attacco però continuiamo ad essere sterili, le vere occasioni si contano sulle dita di una mano. Qualche buona iniziativa dei solisti e il definitivo 2-0 siglato nel finale da Peluso non bastano a salvare una prestazione complessivamente deludente. La vittoria arriva, i tre punti faranno comodo, ma questa Italia deve e può offrire di più. Oggi arriva solo il massimo risultato con il minimo sforzo.

Photo credits | Getty Images

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