Euro 2008: il ritiro azzurro

di Gioia Bò Commenta

Ad una settimana esatta dal via del torneo continentale, iniziano le processioni delle varie nazionali verso i ritiri scelti per preparare al meglio l’evento. Le sedi sono state scelte da mesi e nei luoghi adibiti a campi base sale la febbre-Europeo.

Curiosamente la scelta delle sedi è in perfetta parità: otto le nazionali che si alleneranno in Austria e altrettante in Svizzera. Quasi tutte le federazioni hanno deciso in base alla comodità di spostamento rispetto ai campi dove si giocheranno le gare. L’Italia invece, pur giocando le tre gare di qualificazione in Svizzera, ha scelto di alloggiare in Austria, a quasi 700 chilometri dagli stadi di Berna e Zurigo.

Ed allora andiamo alla scoperta dell’albergo messo a disposizione degli azzurri dal Governo della Bassa Carinzia. Le foto danno già l’idea del comfort e del lusso di cui saranno circondati giocatori e dirigenti durante il ritiro di Baden. Quello che vedete in alto è l’ingresso di Baden-Schloss Weikersdorf, un castello del 1200 ristrutturato di recente.


Ma dall’esterno è difficile immaginare la bellezza del luogo, immerso nel verde e lontano da clamore cittadino e quindi adatto a preparare le gare nel più assoluto silenzio.

Notevoli gli interni di questo albergo in stile rimascimentale con le sue 77 camere da letto, di cui 9 suite, dove troveranno alloggio i dirigenti-accompagnatori ed il mister naturalmente.

Presenti nella struttura anche due ristoranti ed un bar pronto ad accogliere i momenti di relax del gruppo azzurro.

E per riprendersi dale fatiche giornaliere, ecco un salone benessere da mille metri quadrati, con tanto di sala fitness.

Ad allietare la vista poi, il più grande Rosarium d’Europa, con 600 tipi diversi di rose.

Per gli allenamenti è stato scelto il Sudstadt, a Enzesdorf, stadio di casa dell’Admira Wacker, capace di contenere 20.000 spettatori. Ma a seguire le fatiche degli azzurri ce ne saranno molti meno ed è questa una delle ragioni per cui il mister ha scelto un ritiro così lontano dalla Svizzera. Con i tifosi al seguito è molto più difficile lavorare in tranquillità e trovare la concentrazione necessaria.

Ed allora ragazzi, tutti allo stadio a seguire le gare di qualificazione, ma state lontani dal campo d’allenamento: lasciamo che i campioni lavorino in pace.

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