Donadoni rifiuta il rinnovo del contratto

di Marco Mancini 1

Donadoni alza la voce e rifiuta condizioni per il suo contratto. Il mite tecnico di Cisano Bergamasco per la prima volta nella sua carriera usa toni forti e impone le sue regole.
A chi diceva che non era un tecnico di polso, consigliamo di fare due chiacchiere con Abete e vediamo se è ancora dello stesso parere.

Ciò che il boss della Federcalcio voleva imporre al c.t. è un prolungamento del contratto fino al 2010, a condizione che ai prossimi europei l’Italia arrivasse almeno in semifinale.
A quel punto Donadoni ha perso le staffe e ha detto un deciso no a qualsiasi condizione che gli possa togliere serenità, e di conseguenza toglierla anche al gruppo che lo seguirà in Austria e Svizzera.


E così, se la Federazione non farà un passo indietro, probabilmente l’Italia si presenterà al prossimo torneo con un allenatore “a tempo”, che dirigerà la squadra con la spada di Damocle incombente sulla sua testa, dovuta ai risultati che, se non verranno, porteranno al cambio di allenatore.
Ciò che Donadoni vuole è un contratto prolungato fino ai prossimi mondiali senza condizioni. Abete invece è contrario perchè, con la facilità con cui si sono cambiati gli allenatori negli ultimi anni, si correrebbe il rischio di pagare due stipendi in caso di esonero e assunzione di un nuovo commissario tecnico.

Intanto il c.t. della nazionale “litiga” anche con Zola e Casiraghi, i due allenatori dell’Under 21 che devono preparare la prossima olimpiade. Il pomo della discordia è ancora una volta Cassano, che riesce a far parlare di sè anche quando non c’entra niente. Infatti pare che Casiraghi abbia chiesto una decisione definitiva a Donadoni sulla convocazione dell’attaccante della Sampdoria in quanto non gli dispiacerebbe affatto portarlo in Cina come fuori quota per cercare di vincere quella medaglia olimpica che manca all’Italia da Berlino 1936.
Ma Donadoni non chiude la porta in faccia a Cassano e dichiara che non è fuori dai suoi pensieri, ma vedrà quello che succederà e poi prenderà una decisione a fine campionato.

Comunque la querelle del contratto non sarebbe una cosa nuova. Infatti anche Lippi, alla vigilia degli ultimi mondiali, rifiutò un accordo simile. Finito il torneo gli fu offerto il rinnovo, ma lui rifiutò per il coinvolgimento nello scandalo di Calciopoli del figlio. Chissà se questo rifiuto sia dovuto più alla scaramanzia che alla forza di volontà di Donadoni.

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