Maradona si scusa con l’Inghilterra. Anzi, no!

di Gioia Bò Commenta

Bufera Maradona, tanto per cambiare. Ha smesso da anni di correre dietro ad una pallone, eppure riesce ancora a far parlare di sé, a far discutere per le sue esternazioni spesso malviste e criticate.

Stavolta non si parla di scandali e droga, né di squalifiche e litigi con i giornalisti che lo braccano e gli impediscono di vivere serenamente la sua esistenza. Stavolta si tratta di uno dei tanti momenti rimasti indelebili nella mente dei tifosi di mezzo mondo, di una delle istantanee che hanno contribuito a creare un mito: la Mano de Dios.

Inutile ricordare quella partita che ci consegnò la versione più furba del Diego Armando calciatore, seguita da lì a poco da quel capolavoro di tecnica, che stabilì per molti la conclusione dell’eterno enigma: meglio Pelè o Maradona? I difensori saltati uno dopo l’altro come birilli davano finalmente una risposta, per buona pace di chi si ostina a voler mettere a confronto calciatori di epoche diverse e quindi non paragonabili.


Tutti d’accordo comunque sull’assoluta grandezza di questo campione. Tutti, tranne gli inglesi, che mai gli hanno perdonato quella furbata, che li escluse di fatto dal Mondiale ’86.

A distanza di 22 anni Diego torna sull’argomento e in un’intervista al Sun nei giorni scorsi si scusa per quel gesto poco sportivo, ammettendo che, se potesse, tornerebbe volentieri indietro per cambiare il corso della storia.

Polemiche a non finire su una dichiarazione che non ha fatto felici nè gli inglesi né gli argentini e che è stata vista da tutti come l’ennesima occasione in cui il Pibe de Oro avrebbe fatto meglio a tacere. Il più furioso di tutti è sembrato essere Peter Shilton, portiere di quell’Inghilterra che subì il grande torto e beffato i prima persona dalla mano galeotta:

Il ragazzo si sarebbe dovuto scusare subito dopo la partita, come avrebbe fatto un grande campione come Pelè. E’ stato davvero un gesto vergognoso per uno come lui, che fino a quel momento consideravo il miglior avversario contro cui avessi mai giocato.

Perplessi anche gli ex compagni di squadra del campione argentino, quasi tutti concordi nel ritenere le scuse di Diego “esagerate”.

Insomma l’ennesima bufera creata intorno al suo nome e lui che ancora una volta non si smentisce, facendo un parziale passo indietro riguardo all’intervista:

Hanno cambiato il contenuto dell’intervista: ho detto solo che era passato tanto tempo e che ormai non si poteva più tornare indietro.

Ma vi sembra che uno come lui, che si è sempre vantato del gesto, attribuendogli addirittura un’ispirazione divina, possa chiedere scusa a distanza di una vita?

Grande Diego, per una volta nella vita, coerente fino in fondo!

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