Milan, il piano per arrivare a Guardiola passa per russi e arabi

di Marco Mancini Commenta

Come dicevamo ieri, non è un mistero che per la prossima stagione Berlusconi vorrebbe Guardiola in panchina. Ma si sa, uno che ha vinto tutto con la squadra più forte della storia, difficilmente potrebbe passare dall’allenare Messi, Xavi e Iniesta a, con tutto il rispetto, El Shaarawy, Ambrosini e Nocerino. Per questo il piano per il prossimo anno è di quelli faraonici: prendere Guardiola ed allestirgli una super-squadra. Si, ma con quali soldi?

Ovviamente non con i suoi. L’ultimo viaggio di Berlusconi in Russia, in occasione del compleanno del suo amico Putin, è servito anche per entrare in contatto con Oleg Deripaska, uno degli uomini più ricchi del mondo, magnate dell’alluminio, interessato ad entrare in società per una quota che si avvicina al 50%. Secondo i soliti ben informati il russo sarebbe disponibile a sborsare l’importante somma di 500 milioni di euro, sufficienti per rientrare nei parametri del fair play finanziario e acquistare 3-4 campioni. Oltre ad uno dei migliori allenatori del mondo, ovviamente.

GLI ARABI – Le alternative non mancano, e vengono dal Medio Oriente. Una è il gruppo dello sceicco Al Thani (già in trattativa con Berlusconi per una collaborazione tra Al Jazeera e Mediaset Premium), già proprietario del PSG e del Malaga, la cui partecipazione però si limiterebbe alla costruzione e gestione dello stadio di proprietà come fatto con i cinesi per l’Inter; l’altro è Mohammed bin Rashid Al Maktum, altro sceicco già noto al calcio, che è disponibile a rientrare nel progetto con una quota di circa 250 milioni di euro. Insomma, una valida alternativa ai russi.

Photo Credits | Getty Images

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