Crisi Milan, Allegri rimane perché non ci sono alternative

di Marco Mancini Commenta

Anche dopo la sconfitta contro il Malaga Massimiliano Allegri rimane al suo posto. Si era detto che se non arrivavano i tre punti sarebbe stato esonerato, ma il problema ora non è tanto se tenerlo o no, quanto chi metterci al suo posto. Sì perché ci si ritrova nella situazione paradossale che nessun allenatore vuol sedersi sulla panchina del club più titolato del mondo.

La colpa va attribuita senza dubbio a Berlusconi che non avendo intenzione di spendere un euro, ma anzi, volendo vendere i pezzi migliori, ha indebolito talmente tanto la squadra che i grandi allenatori non vogliono fare brutte figure ed i giovani non vogliono bruciarsi. Ancora una volta Gattuso ha detto no, Nesta vuol giocare ancora e Inzaghi ha rinviato ogni discorso all’anno prossimo. A questi vanno aggiunti il no di Van Basten, ed il “ni” di Rijkaard a cui non dispiacerebbe tornare a Milano, ma dovrebbe riuscire a convincere la Federazione dell’Arabia Saudita a concedergli il doppio incarico, visto che non ci pensa proprio a mollare uno dei posti meglio remunerati al mondo.

 GUARDIOLA SOGNO IMPOSSIBILE – Ma ancora, Guardiola prima di giugno non si può fare (e c’è bisogno di tanti soldi), mentre solo Benitez sarebbe disponibile, ma su di lui è la dirigenza ad avere qualche dubbio. Chi rimane? L’unico è Tassotti, ma da solo darebbe troppa continuità con Allegri, quindi tanto vale tenere lui. Secondo molti la prova ultima sarà la partita contro il Genoa, ma anche in caso di sconfitta crediamo difficile che verrà mandato via.

Photo Credits | Getty Images

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>