Liga: trionfo Real, è scudetto in rimonta

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Il Real Madrid vince la Liga con 3 giornate di anticipo, e si cuce addosso il 31esimo scudetto. Uno dei campionati più brutti degli ultimi anni si concludono, come facilmente prevedibile, con la vittoria della squadra più quotata, ma solo per incapacità delle altre di starle dietro.

A dimostrazione di come il Real abbia potuto farcela solo per un mix di fortuna e incapacità altrui, la gara che le ha consegnato lo scudetto è stata vinta solo negli ultimi 3 minuti, dopo essere stati in svantaggio per quasi un’ora contro l’Osasuna (terz’ultimo in campionato). Ed è stata una fortuna che Robben e Higuain si siano svegliati rispettivamente al’87’ e al 89′, perchè con la concomitante vittoria del Villareal e con lo scontro di mercoledì prossimo contro il Barça, il Real avrebbe rischiato di vedere ridursi da 10 a 4 i punti di distacco sulla seconda, e a 2 giornate dal termine sarebbe stato davvero pericoloso.


Fatto sta che in una gara difficile, contro un Osasuna di certo non timoroso, in piena lotta per non retrocedere, i Blancos faticano non poco per trovare la via del gol, e alla mezz’ora i padroni di casa passano anche in vantaggio con il calcio di rigore trasformato da Punal, approfittando anche dell’ennesima espulsione di Cannavaro di questa stagione. Ma nonostante lo svantaggio, le Merengues sono state in grado di ributtarsi in avanti nella ripresa, e di portare a casa la vittoria che vale una stagione.

Ha fatto quello che ha potuto il Villareal, che con la rosa che si ritrova il suo scudetto rischia di vincerlo soffiando al Barcellona il secondo posto. 2-0 grazie alla doppietta di Nihat che inguaia ulteriormente il Getafe, che fuori casa proprio non riesce a fare gioco, e ora è a forte rischio retrocessione. Quella retrocessione che rischia di coinvolgere anche il Valencia, che non riesce ad approfittare del morale a pezzi del Barcellona, ma che anzi, si fa travolgere dalla sua furia per essere stata eliminata dalla Champions League e per vedersi soffiare il secondo posto da sotto il naso. Così i blaugrana si sfogano con un pesante 6-0, con doppiette di Henry e il neo fenomeno Krkic, che servono più che altro come messaggio al Sottomarino Giallo, per far intendere che comunque loro non sono ancora fuori dai giochi.

Per fortuna del Valencia, le sue concorrenti avevano tutte partite difficili, e nessuna è riuscita a fare il colpaccio. Il Recreativo si giocava la salvezza in casa dell’Atletico Madrid, e viene travolto da un 3-0 che porta la firma del diciottenne Camacho, autore di una doppietta. I biancorossi confermano il quarto posto per la Champions, anche se tallonati dal Racing che sconfigge 3-2 con un’incredibile rimonta il Murcia, penultimo, propiziata dall’autorete di De Coz che sporca il 2-0 per gli ospiti.
Non molla neanche il Siviglia, che nell’ennesimo testa-coda di giornata batte 2-0 il Valladolid, prenota la prossima coppa Uefa, ma non disdegna neanche il quarto posto, guardato per ora in silenzio con 3 punti di distacco.

In fondo alla classifica proprio il Murcia raggiunge il Levante in serie B. I punti di distacco dalla quart’ultima sono 10, e la matematica li condanna. Come detto, lì sotto perdono tutte, tranne il Saragozza che sorprende il Deportivo all’ultimo minuto di recupero, nell’ultima azione della partita, e va in gol con Ayala. Un gol che vale oro, che fa superare Osasuna e Recreativo, e ora permette al Saragozza di guardare gli altri dall’alto del suo punto in più. Piccolo passo verso la salvezza lo fa anche il Betis, che pareggiando contro l’Almeria si porta a 5 punti dalla serie B, ma viste le squadre che rimangono sotto (ben 5), crediamo possa dormire sonni tranquilli.
La terz’ultima giornata di campionato si giocherà mercoledì prossimo, tutta in contemporanea.

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