Juventus, si pensa al patteggiamento per Conte e Pepe, guaio Bonucci

di Marco Mancini 1

La situazione in casa Juventus si fa complicata. Non si è fatto in tempo ad uscire dal guaio di Calciopoli che ora arrivano le scommesse a rompere le uova in un paniere ben costruito. A preoccupare è la possibile squalifica per Antonio Conte che può andare dai 6 mesi ad un anno a causa dell’omessa denuncia in 2 partite. L’allenatore, che all’epoca dei fatti che gli vengono contestati allenava il Siena, ha sempre professato la sua innocenza, ma ora si ritrova di fronte ad un bivio: chiedere il patteggiamento che significa squalifica di 3-4 mesi soltanto, o puntare all’assoluzione piena con il rischio di perdere un’intera stagione?

In entrambi i casi Agnelli ha già detto che Conte non verrà sostituito, e visto che nella sua stessa situazione ci sono Alessio e Stellini, i suoi più diretti collaboratori, nel periodo di squalifica al suo posto verrà messo in panchina l’allenatore della Primavera Massimo Baroni.

LA SITUAZIONE DI PEPE E BONUCCI – Diversa è invece la situazione dei suoi calciatori. Pepe è stato accusato di omessa denuncia per una sola partita, rischia al massimo 6 mesi e sembra propenso a chiedere il pattegiamento che porterebbe la squalifica a non più di 4 mesi. Ma la situazione peggiore è quella di Bonucci che è accusato di illecito sportivo. In caso di riconosciuta colpevolezza rischia 3 anni di squalifica, e se patteggiasse gli anni verrebbero ridotti a 2, quindi tanto vale meglio puntare all’assoluzione.

Ma siccome non si può rischiare, visto che anche Caceres è infortunato e ne avrà per quasi due mesi, la Juve è tornata sul mercato per cercare un centrale che possa eventualmente sostituire Bonucci. Si è pensato ad Astori, ma costa troppo. Le alternative sono Bocchetti che è stato chiesto in prestito al Rubin Kazan, o Bruno Alves, già inseguito lo scorso anno, il quale come 365 giorni fa ha dato la sua disponibilità al trasferimento. Il problema riguarda i costi, ma soprattutto i tempi della giustizia sportiva visto che entro un paio di settimane si dovrebbe sapere come finirà.

Photo Credits | Getty Images

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