Amauri: “Alla Juve ho sofferto, mi hanno impedito di giocare”

di Stefano Rodinò 1

E’ un Amauri a 360 gradi quello che parla dopo il suo trasferimento dalla Juve alla Fiorentina.  L’Italo-brasiliano parla del suo difficile rapporto con la Juventus, di come sia contento di tornare a giocare dopo un lungo stop forzato, di come creda ancora alla possibilità di andare all’Europeo o magari al Mondiale del 2014  e di Jovetic, suo nuovo compagno e spalla ideale in attacco.

Ho avuto la sfortuna di essere arrivato a Torino quando è cambiato tutto. Squadra e dirigenza. Ho avuto la sfortuna di esserci ancora quando è ricambiato tutto un’altra volta. La cosa che più mi ha fatto soffrire è l’essere stato tenuto lontano al campo. Mi hanno impedito di giocare. Ho capito che per me non ci sarebbe stato più posto quando sono andato a Parma. Con Conte ci ho parlato due volte

LA JUVE I bianconeri rimangono la maggiore indiziata a vincere lo scudetto secondo Amauri, perchè ha un segreto, ossia che tutti fanno quello che dice Conte. Quasi una frecciata all’allenatore che evidenemente non lo voleva in squadre e ha convinto la dirigenza a metterlo fuori rosa.

La Juventus sta dimostrando ogni partita di esser la squadra da battere. Se c’è un segreto? Che alla Juve tutti, e sottolineo tutti, fanno quello che dice l’allenatore Conte

SOGNO NAZIONALE Mentre per la sua carriera, Amauri si augura di riuscire a esser convocato dal commissario tecnico Prandelli, magari già per gli Europei di quest’estate e poi per i Mondiali del 2014, potendo così chiudere la sua carriera internazionale proprio con quella competizione.

Non ho più sentito Prandelli, ma è un allenatore che dà a tutti una chance. So che mi osserverà. Ora dipende tutto da me. Mi piacerebbe moltissimo chiudere la mia carriera con una chiave d’oro, come il Mondiale del 2014.

JOVETIC Sulla Fiorentina  il giocatore è fiducioso, anche se per ora si pensa all’obbiettivo salvezza, e poi si vedrà, mentre su Jovetic non ci sono dubbi, il ragazzo è un campione che potrà anche vincere il Pallone d’Oro tra qualche anno:

Dobbiamo guardare avanti, ma gradualmente. Prima la salvezza, prima altri 12 punti, poi vedremo. Jovetic E’ un campione. Io sto assistendo alla sua maturazione. è intelligente e scaltro a capire tutto con un secondo d’anticipo, è uno dei più bravi. Al Pallone d’Oro può arrivarci, così come superare i 20 goal. Un difetto? Porta tanto la palla e poi dovrebbe avere più fiducia in sé stesso

Photo Credits | Getty Images

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