Mancini-Inter, è guerra!

di Marco Mancini 1

Non fa in tempo a lasciare Milano l’ormai ex tecnico dell’Inter, che subito si riaccendono le polemiche. Non è mai stato esente l’ex calciatore della Samp e della Lazio da questo genere di scontri extra-calcistici, ma stavolta sembra proprio che si vada giù pesanti.

Sembra che al Mancio non siano andate giù determinate dichiarazioni da parte della dirigenza interista, a proposito del suo esonero, e al grido “sono tutte falsità” sono partiti i suoi legali per prendere provvedimenti per tutelare “il suo onore e la sua reputazione”. Secondo Mancini i pretesti presi in considerazione da Moratti provengono da vicende false e illecite che lo hanno gravemente offeso, non solo in ambito nazionale, ma anche in quello europeo, dato che le dichiarazioni del presidente dell’Inter sono state diffuse anche all’estero.


Le frasi che non sono piaciute all’ex tecnico nerazzurro sono quelle che riguardano le sue uscite poco felici dopo l’eliminazione in Champions e, solo marginalmente, la vicenda che lo vede coinvolto nelle intercettazioni con il pluripregiudicato e tifoso interista Domenico Brescia. Al tecnico jesino non sono piaciute e ha così risposto al comunicato della dirigenza interista:

“Con riferimento al comunicato stampa dell’Internazionale FC pubblicato questa mattina dai maggiori quotidiani nazionali e stranieri e diffuso dalle principali emittenti televisive italiane e europee, nel prendere atto che la decisione è scaturita da vicende che hanno gravemente offeso il mio onore e la mia reputazione, la cui illecita diffusione è stata censurata con plurime querele davanti alle competenti Procure, ho dato incarico al mio legale di fiducia di tutelare la mia immagine in tutte le sedi competenti, stigmatizzando il comportamento della società datrice di lavoro nella parte in cui ha inteso abusare di vicende false e illecite. Come allenatore ringrazio il Presidente Massimo Moratti, Gabriele Oriali e tutto lo staff che mi ha sostenuto, la squadra e soprattutto tutti i tifosi nerazzurri che mi hanno accompagnato per quattro anni di grandi successi e indimenticabili emozioni e per la stima e gratitudine che continuano a manifestarmi. Roberto Mancini”.

Dichiarazione di guerra quindi, solo leggermente stemperata dalla frase finale, ma che allontana tutte le smentite di divorzi consenzienti e di buonuscite sostanziose, ma che farà prevedere un epilogo in tribunale, per il quale ci sarà ancora tanto da attendere. Ciò che sorprende è il voltafaccia di una persona seria come Moratti, che alla vigilia della partita col Parma aveva difeso il suo tecnico, ritenendolo estraneo alle vicende extracalcistiche, ma che poi adduce proprio a questo per licenziarlo. Che stia già venendo influenzato dall’antipatia di Mourinho?

Commenti (1)

  1. Moratti smentisce ancora una volta coloro i quali (Ormai pochi a dire il vero) lo ritengono ancora un signore…

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