Iker Casillas numero uno in Europa

di Gioia Bò Commenta

Non lasciatevi impressionare dal titolo. E’ ovvio che il miglior portiere in circolazione resta sempre il nostro Gigi Buffon, ma solo quattro giorni fa il ragazzotto che vedete nella foto ha alzato il più importante trofeo continentale a livello di nazionali e merita senz’altro un capitolo nella nostra rubrica dedicata ai numeri 1.

Già, perché Iker Casillas è tra i più forti estremi difensori in attività e per avere la consacrazione definitiva non aspettava altro che sollevare una coppa con la maglia delle Furie Rosse.

Non che finora la sua carriera non sia stata costellata di importanti vittorie (gioca pur sempre nel Real Madrid), ma mancava la ciliegina sulla torta, quel qualcosa in più che lo elevasse ad eroe nazionale. Impresa riuscita in pieno durante l’ultimo europeo, in cui il portiere ha avuto modo di mettersi i luce. Poi potete venirmi a raccontare dei gol di Villa e di Xavi Hernandez miglior calciatore del torneo, ma senza le parate di Casillas, questa Spagna non sarebbe arrivata lontano.


La coppa appena conquistata va ad aggiungersi dunque al già ricco palmares del numero uno spagnolo, che gioca e vince con le merengues da quando aveva appena otto anni. Per lui in bacheca quattro campionati spagnoli, due Supercoppe di Spagna, due Champions League, una Coppa Intercontinentale, una Supercoppa europea e un campionato mondiale Under 20.

E non si dice ancora sazio, visto che ha chiesto ed ottenuto di poter restare legato a vita al club di Madrid (contratto fino al 2017) e di voler continuare la carriera in nazionale, mirando a raggiungere il record di presenze tra i pali di Andoni Zubizarreta. Ma il suo record Iker lo ha già conquistato, portando la Spagna sul tetto d’Europa dopo ben 44 anni. E all’indomani del trionfo europeo, i titoli dei giornali erano tutti per lui. Iker cambia la storia, Casillas rompe il maleficio, Spagna e Casillas battono la storia.

Un vero eroe, insomma, tanto che sull’onda dell’entusiasmo, qualcuno ha pensato bene di aprire una sottoscrizione per intitolare una via alla mamma del portiere del trionfo. Una mamma fiera del suo ragazzo, che è riuscita ad emozionarsi al punto di svenire durante i calci di rigore contro l’Italia.

E con un figlio sempre ad alti livelli la signora avrà ancora di che emozionarsi, specie ora che la Spagna si è scrollata di dosso l’etichetta di bella e perdente.

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