Zico, Italia-Brasile 3-2 ha fatto male al calcio

di Marco Mancini Commenta

Se oggi il calcio è meno spettacolare di un tempo ma si pensa solo al risultato è per colpa di Italia-Brasile 3-2 del 1982. Parola di Zico. Se permettete, a mio modesto parere questa frase è più dettata da una sconfitta che brucia ancora che dalla verità. Se il calcio moderno guarda solo al risultato forse è perché arrivare in Champions League frutta 20 milioni di euro e vincerla ne frutta 100, mentre se giochi bene ma perdi fai la fine (con tutto il rispetto) di Zeman, le cui partite finiscono con 6 gol, ma la bacheca dei trofei resta vuota dopo 30 anni di carriera.

Quel Brasile aveva una squadra fantastica, conosciuta in tutto il mondo e dovunque andiamo la gente ci ricorda per la squadra dell’82. Se avessimo vinto quella partita, il calcio sarebbe stato diverso e invece abbiamo cominciato a giocare pensando al risultato.

 LO ZICO-PENSIERO – Secondo l’ex calciatore, che ha militato anche in Italia, la sconfitta del Brasile “non è stata un bene per il mondo del calcio”. Forse non per il suo di mondo, visto che come tutti ricordano il Brasile dell’82, tutti ricordano anche Paolo Rossi e l’Italia Mundial. A dimostrazione che dopotutto Zico farebbe bene ad evitare certe uscite c’è la sua ultima frase:

Sono sicuro che se facessi oggi un provino per una squadra, sarei scartato perché troppo poco prestante. E basso di statura.

Peccato che l’attuale Pallone d’Oro (e che forse lo sarà ancora per molti anni) è un certo Lionel Messi, un gigante di un metro e 69.

Photo Credits | Getty Images

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