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Italia-Serbia, arrestato capo ultras “incappucciato”

Sono durati fino alle 3 di stanotte gli scontri al di fuori dello stadio di Marassi tra la polizia e i presunti tifosi serbi. Tifosi si fa per dire, dato che si trattava di un gruppo di estremisti che hanno scelto la gara di qualificazione all’Europeo contro l’Italia come vetrina per le loro manifestazioni.

Se la situazione all’interno dello stadio era molto preoccupante, fuori è stata anche peggio, con gli ultras che hanno distrutto tutto ciò che potevano distruggere al di là dei cancelli, e sono venuti allo scontro con la polizia. Ad un certo punto si è temuto anche il peggio, quando cioè degli ultras della Sampdoria e del Genoa si sono uniti per fronteggiare quelli serbi come se fosse una vera e propria guerra, ma per fortuna la polizia è intervenuta in tempo e ha fatto allontanare gli italiani.

Il bilancio parla di 16 feriti (2 tra i carabinieri) e 17 arrestati, tra cui anche Ivan, il più scatenato di tutti. Si tratta dell’uomo incappucciato che ha prima divelto la rete di separazione tra la tribuna ospiti e quella centrale, e poi ha lanciato petardi ed inveito contro le forze dell’ordine. Dalle prime ricostruzioni pare si fosse nascosto nel vano bagagli del pullman che stava trasportando i tifosi serbi fuori da Genova, ma gli uomini della Digos sono riusciti a scovarlo e ad arrestarlo. Resta comunque la brutta cronaca di una serata che mai avremmo voluto raccontare, e che speriamo non si ripeta più.