Sepp Blatter: tolleranza zero per il gioco violento!

di Gioia Bò 1

E’ ancora vivo il ricordo del fallaccio assassino di Taylor ai danni di Eduardo, che gli ha causato la frattura esposta di tibia e perone, costringendolo ad un lungo periodo di inattività (dai nove ai quindici mesi, secondo le prime ipotesi).

E proprio prendendo spunto da quell’episodio, Sepp Blatter torna a parlare del gioco violento e delle pene che dovrebbero essere inflitte a chi si macchia di simili colpe. Lo fa dalle pagine del Times e spara a zero sui giocatori violenti, che rischiano di mettere a repentaglio la carriera dei loro colleghi.

In questo momento, i takle violenti sono uno degli argomenti più importanti nel mondo del calcio e i giocatori che fanno questo genere di interventi intenzionalmente dovrebbero essere banditi per sempre dai campi di gioco.


Una posizione molto dura quella del numero uno della Fifa, che incontra l’approvazione di tutti quelli che, avendo visto le immagini di Arsenal-Birmingham, auspicavano per Taylor una squalifica esemplare (qualcuno nei commenti al nostro articolo chiedeva addirittura la carcerazione del difensore). Ma in Inghilterra evidentemente hanno la memoria corta e, a meno di 15 giorni da quell’episodio, molti hanno fatto un passo indietro, schierandosi apertamente contro la proposta di Blatter. Da un sondaggio lanciato dal tabloid, risulta infatti che il 50,9% degli inglesi non approva la squalifica a vita, dicendosi favorevole solo ad uno stop di qualche settimana.

E invece Blatter rincara la dose, altro che stop temporaneo: chi è ritenuto responsabile di falli intenzionali dovrebbe essere denunciato anche in sede penale, perché le aggressioni sono tali sia nella vita quotidiana che sul terreno di gioco, senza alcuna differenza. Questo a grandi linee il suo pensiero e la colpa di questa situazione è degli allenatori che, per la smania di vincere, chiedono ai propri difensori di fermare gli avversari con qualunque mezzo. E ne ha anche per gli arbitri il presidente della Fifa:

Se necessario, devono ammonire o espellere i giocatori anche nei primi 3-4 minuti e chiederemo loro di fare proprio questo. In questo modo, si ristabilirà la pace sul campo, a differenza di quanto avviene ora.

Riuscirà a farsi sentire nell’incontro dell’International Board di questo fine settimana o continueremo a vedere interventi killer non puniti come meriterebbero? Confesso la mia scarsa simpatia per il personaggio Blatter, ma in questo caso è difficile dargli torto. Tolleranza zero!

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