L’ex Roma Cicinho confessa i suoi problemi con l’alcol

di Alba D'Alberto Commenta

Il brasiliano che è stato giocatore della Roma ed è ex anche del Real Madrid, ha rilasciato un’intervista alla Espn spiegando di aver avuto problemi seri con l’alcol. 

Un’intervista verità quella rilasciata dall’ex romanista che forse in modo un po’ colorito ma efficace, spiega di aver avuto un periodo d’oro dal punto di vista calcistico, un periodo sprecato per i problemi con l’alcol. Problemi che adesso sono del tutto superati. Il motivo sembra poco credibile ma per Cicinho è stata importante la conversione:

Non mi bastava bere uno o due bicchieri, dovevo bere abbastanza da svenire. Il mio primo incontro con Gesù Cristo lo ho avuto un giorno, dopo aver bevuto 18 caipirinhe e 14 birre e mi sono avvicinato a Dio, adesso sono una persona diversa. Oggi i giocatori pensano solo ai selfie, è assurdo che qualcuno possa pensare di dire no alla Nazionale e non partecipare alla Coppa America.

Nel 2007 diceva di dover bere fino a svenire e anche quando era in Italia alzava il gomito tant’è che nella stessa intervista ribadisce che si presentava agli allenamenti sapendo di essere messo fuori rosa così una volta arrivato a casa, visto che la costanza non era apprezzata, fumava e beveva come se non ci fosse un domani.

Andavo a Trigoria, mi allenavo ma sapevo che la domenica non avrei giocato. E allora quando arrivavo a casa bevevo molto e fumavo. A casa avevo casse di birra e altri tipi di alcool, bevevo da solo o insieme a falsi amici. Mi piaceva andare in discoteca, bevevo e non riuscivo a fermarmi. Non ho preso la droga solo perché sapevo che c’erano i controlli antidoping altrimenti l’avrei fatto.

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