L’esordio di Pellè in Cina

di Alba D'Alberto Commenta

Pellè, dopo il rigore sbagliato agli Europei con tanto di presunzione e sfottò verso uno dei portieri più forti del mondo, è stato bollato dalla stampa italiana. Tuttavia ha trovato una rinascita calcistica in Cina dove è pagato addirittura più di 40 mila euro al giorno. Ma com’è andato il suo esordio?

Graziano Pellè ha debuttato in Cina e ha rimediato, nella prima partita, un bel cartellino giallo. La partita è finita con un pareggio ma il rigore che è stato assegnato alla sua squadra, l’ha tirato un compagno e non lui. Lo Shandong Luneng resta così al terzultimo posto in classifica con soli 17 punti accumulati in 18 partite. Chissà se Pellè riuscirà a dare una scossa alla sua selezione. La Gazzetta dello Sport ha riassunto così i momenti essenziali dell’esordio del calciatore azzurro:

Il centravanti titolare della Nazionale all’Europeo, appena acquistato dal Southampton con un super ingaggio da 15 milioni a stagione, non riesce a fare la differenza nella sua prima partita in Super League. Reduce dalle brevissime vacanze in Nord America (tra Stati Uniti e Canada), Pellè si è dovuto calare nella nuova realtà e a 5 giorni dal suo acquisto è subito sceso in campo con la nuova squadra nello scontro salvezza contro il Liaoning. Sotto al 36′, il suo Shandong ha pareggiato su rigore al 45′ grazie a Montillo: il tecnico Magath, evidentemente, non si è voluto affidare al giocatore più pagato della squadra, forse memore del penalty sbagliato con la Germania. Pellè è rimasto in campo 90 minuti, ma invece dell’atteso gol ha trovato soltanto un cartellino giallo al 72′, proprio come nell’ultima partita dall’Europeo: colpa di una manata a un avversario. La differenza è che in Cina avrà tempo per rifarsi.

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