Spagna schiacciasassi in finale, la Russia gioca solo un tempo

di Marco Mancini 4

E’ durato solo un tempo il sogno della sorprendente Russia di Hiddink di raggiungere la finale. Sulle ali dell’entusiasmo per aver umiliato i favoritissimi olandesi, tra le voci di mercato per Arshavin, e soprattutto con la voglia di vendicare il 4-1 della prima giornata del torneo, la Russia finisce per farsi schiacciare dal maggior talento e dalla maggiore esperienza internazionale di una squadra apparsa perfetta.

Unico neo per la formazione di Aragones è l’infortunio a Villa, che dopo circa mezz’ora ha dovuto lasciare il campo a causa di un problema muscolare, e che non si sa se rientrerà in tempo per la finale. Al fischio d’inizio però le due squadre sono al completo, con Torres schierato ad ala destra da una parte, e Arshavin a fare il rifinitore dall’altra. Esperimenti che si riveleranno fallimentari.


Il primo quarto d’ora è come al solito di studio. La Spagna domina il campo, e i russi si chiudono nella propria area. La prima occasione capita sulla testa di Ramos, probabilmente il migliore in campo, che sugli sviluppi di un calcio d’angolo non devia abbastanza il pallone, che finisce fuori. Sulla fascia destra della Spagna si gioca il duello più bello della gara, tra il terzino del Real Madrid e Zhirkov, l’unico che a fine partita risulterà sufficiente tra i russi. Villa comincia a scaldare le mani di Akinfeev con una botta dalla distanza, ma il portiere del CSKA dimostra di essere in serata. Anche la Russia non è da meno e Pavlyuchenko pareggia il conto delle occasioni, con un bel tiro da fuori area che sfiora il palo alla sinistra di Casillas. L’unico a non essere in serata è Torres, che sulla destra non si trova molto a suo agio, e quando arriva in area si divora un paio di gol, davanti al portiere. Arshavin prova ad inventare qualcosa nella trequarti spagnola, ma Puyol non lo molla un attimo, e il raddoppio di marcatura è sempre immediato. Pavlyuchenko sfiora altre due volte il gol, prima di testa e poi di piede, ma entrambe le volte non è preciso nella conclusione. Alla mezz’ora c’è il cambio che cambierà la partita: fuori Villa, dentro Fabregas, e la Spagna si sveglia. Ma il primo tempo ormai è finito.

Tutto il talento del centrocampista dell’Arsenal però si nota nella ripresa, quando tutte le attenzioni sono concentrate sull’unica punta rimasta, Torres, e Fabregas è libero di inventare. Dopo 5 minuti però lui non entra nell’azione che porta al gol la Spagna. Iniesta controlla a meraviglia un pallone, salta un avversario e lo mette al centro, dove la difesa si dimentica di Xavi, che da solo entra in area e devia la palla in rete. L’1-0 confonde un pò le idee ai russi che cominciano ad attaccare scriteriatamente a testa bassa, dimenticandosi della fase difensiva. Un contropiede iniziato da Silva fa arrivare un pallone a Fabregas che libera benissimo Torres solo in area, ma lui manda alto. Dopo altri 3 minuti calcia ancora fuori, e forse capisce che per lui non è serata. E se ne convince ancora un minuto dopo, quando Ignashevich buca clamorosamente il pallone e lui solo ad un metro da Akinfeev tira fuori. Aragones allora lo tira fuori per inserire Guiza, e anche questa mossa risulterà determinante. Tant’è che dopo 3 minuti, e due tiri da lontano della Spagna, proprio Guiza ha il pallone giusto, forse in fuorigioco, e freddamente supera Akinfeev con un pallonetto. E’ il gol del 2-0 che di fatto sancisce la fine della partita. Solo Zhirkov continua a rendersi pericoloso tra i russi, ma praticamente gioca da solo. Pavlyuchenko corre a vuoto e Arshavin non tocca più un pallone. Dieci minuti dopo è ancora Spagna, e ancora Fabregas, che dà il via al contropiede finale, lancia perfettamente Silva che a due metri dal portiere insacca nell’angolino. I russi provano timidamente a segnare il gol della bandiera, ma è la Spagna ad andare vicina al gol del 4-0. Nel finale c’è gloria anche per Casillas, poco impegnato stasera, che respinge un colpo di testa da due passi di Zyryanov. Fischio dell’arbitro e passaggio meritatissimo in finale contro la Germania.

Commenti (4)

  1. “Dieci minuti dopo è ancora Spagna, e ancora Fabregas, che dà il via al contropiede finale, lancia perfettamente Villa che a due metri dal portiere insacca nell’angolino.”

    Villa? Non era Silva il terzo marcatore? 😉

  2. Bagni migliore in campo…era più agitato di Aragones…Pare che la stava giocando lui la partita…mamma mia…

  3. si giusto, aggiusto subito

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