Ronaldo non vola, e il Portogallo precipita

di Marco Mancini 1

La Germania è la prima semifinalista di Euro 2008. Anche contro le previsioni, che davano il Portogallo per favorito, la maggior compattezza della squadra di Low ha avuto la meglio sul talento dei portoghesi, in una delle partite più belle di questo torneo, con un finale da brividi, secondo soltanto a quello tra Turchia e Repubblica Ceca.

Il terreno di gioco era pesante, e a metà primo tempo è cominciato anche a piovere, così i portoghesi non hanno potuto esprimere al meglio il loro gioco, anzi ne hanno risentito talmente tanto da andare più volte in confusione. Molto meglio i tedeschi, abituati ad un calcio più fisico, e soprattutto a giocare con le palle alte. La chiave della partita potrebbe essere proprio questa, dato che due gol su tre sono arrivati di testa, mentre tra gli uomini di Scolari il gioco aereo è stato efficace solo nell’ultimo quarto d’ora, con l’ingresso di Postiga.


La gara si apre, come tutte le partite da dentro o fuori, in maniera molto tattica. Le due squadre non disdegnano le sortite offensive, ma si mantengono sempre molto caute. La Germania nel primo quarto d’ora non si affaccia mai in avanti, e aspetta gli avversari per poi ripartire in contropiede. Comincia a piovere e questo è un danno per i portoghesi, che infatti al primo attacco avversario vanno sotto. Il contropiede arriva dopo un assedio di Schweinsteiger che per più volte si fa vedere in avanti, e al 22′ trova la via del gol, combinazione Ballack-Podolski che trovano il centrocampista tutto solo a centro area e in spaccata mette dentro il gol dell’1-0. Il Portogallo appare frastornato, Ronaldo sparisce dal campo, e insieme a lui tutti i suoi compagni, tanto che dopo solo 5 minuti la Germania raddoppia: punizione di Schweinsteiger e Klose salta più in alto di tutti e insacca la rete del raddoppio.
Il gol però ha il potere di far risvegliare Deco, che suona la carica e spinge i compagni in attacco. Bosingwa mette una quantità impressionante di palloni a centro area, senza che Nuno Gomes riesca a deviarli in porta, e Deco ci prova più volte da fuori, senza fortuna. Entra anche Mereiles e il cambio è azzeccato, dato che il centrocampo ora è più compatto. Ronaldo ritorna ad essere pericoloso e i portoghesi riescono ad accorciare le distanze a pochi minuti dal rientro negli spogliatoi. Ancora Ronaldo, imbeccato in area, calcia addosso a Lehmann, la palla finisce sui piedi di Nuno Gomes che deposita in rete. Ora Ronaldo è una furia e nessuno riesce a tenerlo, e chiude il primo tempo sfiorando il palo.

La ripresa è piuttosto nervosa. Due cartellini nei primi minuti raffreddano un pò gli animi, ma stavolta è il Portogallo a fare la partita. Sono sempre Deco e Bosingwa a creare le migliori occasioni, ma anche Hitzlsperger non disdegna di tirar da fuori di tanto in tanto. Pepe si divora un gol su un calcio d’angolo al quarto d’ora, e viene subito punito per questo: rovesciamento di fronte e punizione per la Germania. Ancora Schweinsteiger mette la palla al centro, Ballack si libera con mestiere di Ferreira e insacca di testa anticipando Ricardo. Il Portogallo si scoraggia e solo Deco continua a provarci, ma ormai la Germania ha messo in campo il catenaccio e non si riesce più a penetrare. Solo con i tiri da fuori si riesce ad essere pericolosi, ma Lehmann non corre più gravi pericoli. Nel finale entrano Nani e Postiga, e il Portogallo è più pungente. Nani dà quella verve che Ronaldo non riesce a dare, e a 3 minuti dalla fine della partita mette sulla testa di Postiga la palla del 3-2. Gli ultimi minuti sono un assedio, ma la difesa tedesca regge e la gara finisce così. Portogallo a casa, e Germania meritatamente alle semifinali.

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