Palermo – Sparta Praga 2-2: fotogallery

di Gioia Bò Commenta

Foto: AP/LaPresse

L’avventura europea del Palermo si ferma qui, dopo soli 4 punti raccolti in cinque gare di Europa League. La vittoria contro la Roma nel posticipo della scorsa domenica aveva regalato nuova linfa ai ragazzi di Delio Rossi, convinti più che mai di conquistare i tre punti contro lo Sparta Praga, diretta concorrente in chiave qualificazione. Ma la scarsa esperienza dei rosanero nelle competizioni internazionali e qualche episodio sfavorevole, fanno sì che le porte dell’Europa si chiudano sul più bello.

E dire che la gara si era messa in discesa, allorché Rigoni, promosso titolare per l’occasione, inventava una rete di pregevole fattura, portando i suoi verso la conquista dei tre punti. Ma la fortuna non girava nel verso giusto per i padroni di casa, che ad inizio ripresa si ritrovavano in inferiorità numerica per il fallo da rigore di Gojan. 1-1 al 51′ e metà partita da giocare in 10 contro 11.

Ma il Palermo ci credeva e riusciva a riportarsi in vantaggio con un rigore conquistato da Liverani e trasformato da Pinilla, quando correva il minuto numero 59. A quel punto i padroni di casa avrebbero dovuto chiudere i varchi per difendere il vantaggio, ma dopo soli tre minuti arrivava ancora il pareggio. Alla fine sarà 2-2: il Palermo si ferma a quota quattro punti in classifica e saluta amaramente l’Europa. Delio Rossi è sconfortato:

In Europa c’è un altro metro di giudizio. Il rammarico c’è, ma abbiamo fatto una buona partita. Certo regaliamo un uomo ogni partita e questo lo dice lunga sulla nostra esperienza. Non possiamo commettere questi errori, la differenza è stata fatta dagli episodi. I ragazzi hanno dato tutto. Difficile poi giocare ogni tre giorni per noi.

Gli fa eco Balzaretti, che comunque si dice felice di aver vissuto l’esperienza europea:

La partita dopo il rigore si è messa come volevano loro. Fabrizio Miccoli aveva avuto la palla della vittoria,  ma è stato sfortunato. E’ la terza partita che giochiamo in dieci e alla fine si paga. Ci può stare di uscire, ma non siamo riusciti sempre a schierare una formazione ideale. E’ stata comunque una bella esperienza.

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