Coppa America 2011: pari tra Cile e Uruguay, Perù quasi qualificata

di Marco Mancini Commenta

Foto: AP/LaPresse

Il girone era di quelli tosti, ma la squadra “materasso”, il Perù, potrebbe essere persino in grado di vincerlo. Nella nottata di ieri infatti le due favorite, Cile e Uruguay, si sono tolte punti a vicenda, così i peruviani, forti del pari nel primo match, vincono contro il Messico ed ora hanno bisogno di un solo punto per qualificarsi, anche se persino con una sconfitta potrebbero passare alla fase successiva.

Ma andiamo con ordine ed analizziamo il match clou tra Cile e Uruguay. La Celeste ripropone il solito schema a tre punte Cavani-Forlan-Suarez, stavolta con l’attaccante del Villareal come punta centrale, mentre la Roja vede in attacco Sanchez a fare da spalla al pilone Suazo. La gara è pimpante, ma ancora i gol faticano ad arrivare.

Eppure le due nazionali ci vanno vicine, colpendo una traversa a testa nel primo tempo. Nella ripresa rimane fuori Cavani, vittima di un infortunio che però non sembra grave, e l’Uruguay passa in vantaggio. E’ il 9′ quando Suarez serve ad Alvaro Pereira un pallone da spingere in rete, e così accade. Il Cile non si scompone, prende in mano le redini del gioco e domina il campo, fino a quando l’attaccante dell’Udinese, e forse presto del Barcellona, Alexis Sanchez trova uno dei suoi guizzi per il pari. Sull’1-1 l’Uruguay si smonta e pensa a proteggere il prezioso pari che rimanda tutti i giochi all’ultima partita, e nonostante diverse occasioni per i cileni, il risultato non cambierà più.

Diversa la gara tra Perù e Messico, molto più noiosa. Nel primo tempo non accade assolutamente nulla, più a causa del Messico, i cui giocatori sembrano chiedersi che cosa ci fanno lì anziché stare in vacanza, che non per i peruviani che almeno hanno il merito di provarci. Così andiamo direttamente alla ripresa in cui si mette in luce il calciatore viola Juan Manuel Vargas che nell’arco di 10 minuti prende due volte il palo, una volta su azione ed una su punizione. Il migliore in campo è il portiere del Messico che respinge di tutto per 83 minuti, finché la sua difesa non regala la rete della vittoria a Guerrero, lasciato solo a centro area, libero di colpire.

La situazione del girone C ora vede Perù e Cile a 4 punti, che si affronteranno nell’ultima partita, in cui con un pari la qualificazione è assicurata per entrambe, l’Uruguay a 2 ed il Messico a zero, ma per qualificarsi come migliore terza alla Celeste serve assolutamente una vittoria.

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