Lo Monaco viene deferito e attacca Maroni

di Gioia Bò Commenta

Lo Monaco, chi era costui? Fino a ieri un signor nessuno, ma nelle ultime ore è  diventato l’amministratore delegato più famoso d’Italia. Tutta colpa di una dichiarazione di Mourinho che ha scatenato le reazioni “violente” (almeno verbalmente) del dirigente del Catania, che pare non voglia smettere di gettare benzina sul fuoco e, nonostante avvertimenti arrivati da più parti, continua la sua personale polemica a distanza con il tecnico nerazzurro.

L’ultimo capitolo della storia è il deferimento arrivato su invito del Ministro Maroni, già preoccupato per il clima di tensione che ha caratterizzato questo inizio di campionato e poco propenso ad affrontare altre grane calcistiche. Ma l’ira di Lo Monaco non si placa ed anzi si riversa ora contro il Ministro stesso e contro il partito che questi rappresenta:

Mi auguro che quello di Maroni sia l’ultimo intervento su questa vicenda. Non sono certamente io il rappresentante di un partito che ha fatto propri i capisaldi dell’istigazione alla violenza in questi anni. Non sono stato io a parlare di fucili o di ‘Roma ladrona’. Mi sembra che la predica provenga da un pulpito fuori luogo.



Questa la risposta del dirigente del Catania alle accuse del Ministro dell’Interno, che lo aveva anche invitato a moderare i toni dopo la dichiarazione su Mourinho “da prendere a bastonate sui denti”. Di lì era arrivata la replica del mister nerazzurro, come sempre pungente e senza peli sulla lingua:

Lo Monaco? Io conosco il monaco del Tibet, il Principato di Monaco, il Bayern Monaco, il Gran Prix di Monaco. Non ne conosco altri. Se questo Lo Monaco vuole essere conosciuto per parlare di me, mi deve pagare tanto. Io ho già degli sponsor che mi pagano per fare pubblicità.

E stamattina la controreplica dell’amministratore delegato catanese direttamente dal sito della società:

Lei, signor Mourinho, deve assolutamente vincere, pena un mesto ritorno al suo Paese. Tra qualche mese sapremo. Non credo che il calcio italiano, senza di lei, perda granché….

Insomma la telenovela continua, alla faccia dei deferimenti. Pare che Lo Monaco non abbia proprio intenzione di alzare bandiera bianca né di fronte al tecnico nerazzurro né di fronte agli organi di Stato che faticano a tenerlo buono. Aspettiamo la prossima puntata o la reazione del prossimo obiettivo di Mourinho…

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