Il punto sul calciomercato di serie A

di Marco Mancini Commenta

Gli ultimi 15 giorni di calciomercato hanno contribuito ad abbassare un pò le temperature che avevano raggiunto livelli elevatissimi nei mesi precedenti. Molti colpacci sono già stati portati a termine, e così ciò che rimane ancora in circolo è solo qualche giovane promessa, qualche giocatore scontento che finalmente si è riuscito a liberare della propria squadra, o qualche campione che il proprio club non ha intenzione di liberare.

Mentre aspettiamo qualche altro botto, probabilmente atteso per la prossima quindicina di luglio, possiamo registrare la chiusura del mercato di più di una formazione di serie A. Il mese di luglio, almeno finora, è stato caratterizzato dagli acquisti delle squadre medio-piccole, e solo qualche accenno isolato delle big.


Il nome più grosso che abbiamo potuto registrare è quello di Amantino Mancini, riuscito finalmente ad evadere dalla sua prigione dorata di Roma per approdare all’Inter. Sarà contento di tornare in mezzo a tanti brasiliani e sudamericani come lui, e soprattutto di allontanarsi da Totti. L’altra big attiva sul mercato è stata la Juventus, che ha ufficializzato l’acquisto del terribile centrocampista Poulsen.

Tra le squadre che vogliono aspirare alla Uefa, e magari a qualcosa in più, c’è la Sampdoria, che in attesa del gran colpo promesso da Marotta (che potrebbe chiamarsi Shevchenko) si è messa apposto sulle fasce con l’acquisto dalla serie B di Padalino, Stankevicius e Dessena (in comproprietà). La retrocessione al Parma è costata, oltre che l’esterno destro, anche il centrale Cigarini, uno dei pezzi pregiati della sua Primavera, finito in comproprietà all’Atalanta insieme a Garics. La Lazio spera di risalire la china con Zarate, attaccante argentino, mentre il Genoa conclude (per ora) il suo faraonico calciomercato con altri tre acquisti: il giovane promettente Pinau, che a 20 anni può già vantare presenze nel Monaco e nel Manchester City, il centrocampista Potenza e l’attaccante Raffaele Palladino.

Tra le squadre di bassa classifica chi fa la figura migliore è il Siena che si è ripreso il centrocampista Kharja, tornato solo per poche settimane al Piacenza, da cui è poi stato acquistato a titolo definitivo. Insieme a lui sono arrivati anche Del Prete, Brandao e il barese Belmonte, ma soprattutto l’attaccante del Napoli ed eterna promessa Calaiò, nella speranza che non faccia la fine di Gilardino. La Reggina punta ancora su un altro straniero, Santos, proveniente dal Genoa; il Bologna ha preso il brasiliano Coelho, il difensore centrale Britos e l’esperto centrocampista Cristian Zenoni; mentre il Lecce porta a casa pochi acquisti ma buoni. L’affare lo ha fatto prendendo l’attaccante piacentino Cacia, che in serie A non ha ancora dimostrato tantissimo, ma che in B è considerato uno degli attaccanti più forti.
Il Toro si è messo apposto, in attesa di risolvere il problema con Sereni, per la porta, ingaggiando il 32 Calderoni, mentre per l’attacco si è tutelato con l’acquisto di Amoruso. In tema di attaccanti, molto interessanti saranno gli innesti di Lazzari al Cagliari e di Jefferson nella Fiorentina (che ha fatto firmare anche Comotto e Vargas).
Per concludere, anche il Chievo comincia a darsi da fare e riesce finalmente a risolvere il buco che aveva in porta con l’arrivo di Sorrentino, dopo 3 anni di militanza all’estero, e si porta a casa il centrocampista del Pisa D’Anna.

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