Bufera sugli arbitri, torna l’ipotesi moviola in campo

di Aurelinho Commenta

Si chiude tra le polemiche il girone d’andata della serie A, con una 19esima giornata stracolma di sviste arbitrali e conseguenti contestazioni. E’ Sabato sera, inizia lo show arbitrale: la partita tra Fiorentina e Torino è evidentemente determinata da un errore madornale di Tagliavento che concede un rigore inesistente per un tuffo in area di Mutu, che porta all’esasperazione il presidente granata Cairo.

Se il Sabato non è dei migliori per quanto riguarda le prestazioni arbitrali, la Domenica non è da meno. De Laurentiis è infuriato dopo il 2 a 2 in casa del suo Napoli con la Lazio, affermando di non voler giocare 11 contro 12, e negli spogliatoi è esplosa la sua rabbia in una lite con Reja, che ha addirittura minacciato di lasciare la panchina partenopea, ma nelle scorse ore lo stesso presidente ha dichiarato d’aver chiarito tutto col mister.



La serie di sviste continua fino al posticipo tra Inter e Parma, quando Gervasoni non prende provvedimenti per un intervento da macellaio di Materazzi su Coly, che a causa di questo ha dovuto lasciare il terreno di gioco, non concede un rigore solare su un netto fallo di Cordoba che in area frana addosso a Corradi in elevazione, ed infine assegna un rigore a favore dell’Inter per un fallo di mano evidentemente involontario di Fernando Couto, che viene anche espulso. Il difensore del Parma ha anche dichiarato d’aver sfiorato la sfera col braccio, ma il regolamento è chiaro: se la palla viene colpita di testa intenzionalmente dal giocatore e poi colpisce il suo braccio a distanza ravvicinata, si tratta chiaramente di un episodio involontario. E pensare che il pallone non sarebbe neanche finito in rete, e quindi anche l’espulsione si rivela una decisione contestabile. A spezzare una lancia a favore di Gervasoni è l’allenatore del Parma Di Carlo, il quale fa notare che gli errori sono stati praticamente tutti dell’assistente, che ha segnalato al direttore di gara il rigore a favore dell’Inter e non quello che sarebbe stato sacrosanto a favore del Parma, nell’occasione del contatto Cordoba-Corradi.

E si continua a parlare di moviola in campo, di arbitri stranieri, ogni possibile soluzione ad un problema che sembra ancora favorire le grandi, anzi la grande, a discapito delle più piccole. La sudditanza psicologica è forte, probabilmente involontaria, ma il pensiero più diffuso è che gli arbitri dovrebbero essere aiutati dalla tecnologia. La moviola in campo sembra essere la migliore soluzione, e il fatto che ancora non sia arrivata in Italia potrebbe soltanto far pensare ai maligni che sia un’innovazione scomoda per qualcuno, e che il calcio non sia poi così pulito dopo le vicende di moggiopoli.

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