Mourinho torna in Inghilterra, ma è solo un pupazzo.

di Gioia Bò Commenta

Lo so, questo blog sta prendendo sempre più la strada verso il calcio inglese, ma non è colpa nostra se da quelle parti prestano il fianco a critiche e commenti ironici per le loro baggianate.

L’altro giorno è spuntato il sosia di Capello, neo ct della nazionale, in grado di guadagnare 350 sterline per ogni apparizione. Fortunato certo, e fortunato anche Capello, che potrà ingaggiarlo per farsi sostituire in impegni extracalcistici poco piacevoli.

E chi, come il povero Mourinho, un sosia non ce l’ha? Niente paura, si crea un pupazzo con le sue fattezze e si “ingaggia” per condurre una trasmissione televisiva.
E’ l’idea di “Setanta Sports”, trasmissione sportiva di una delle reti più note in Inghilterra, che ha affidato al pupazzo-Josè le redini di una specie di telegiornale,  seguendo ovviamente il filone-comico.

Durante la trasmissione il conduttore riceve telefonate dai suoi ex giocatori, che nostalgicamente ne auspicano il ritorno sulla panchina dei Blues. Mourinho però non vuole parlare del passato e continua imperterrito nella conduzione, fino alla chiamata di  Abramovich. “Chi?” chiede Josè, fingendo di non riconoscerlo. “Compro Setanta e ti caccio anche da lì“, minaccia il russo. Povero Mourinho, aveva appena trovato un lavoro!

All’interno del contenitore sportivo del sabato sera anche un sondaggio che nella prima puntata ha chiesto ai telespettatori se sono contenti o meno del nuovo tecnico della nazionale inglese, giocando sulla parola “cabbage” che significa sia cavolo che deficiente. Risultato per certi versi scontato: il 7% non rinuncerebbe a Don Fabio, il 40% lo vorrebbe fuori dalle scatole. Ed il restante 53%? Beh, naturalmente vorrebbe  Mourinho (o il suo pupazzo?), che per ora però non ha intenzione di muoversi da lì (Abramovic permettendo).

Complimenti agli inglesi che anche stavolta ci hanno fatto ridere. E per una volta era ciò che volevano!

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