Il Tottenham perde 50 chili: la cura Ramos funziona!

di Gioia Bò 1

Sette chili in sette giorni! Era quello che promettevano Pozzetto e Verdone nell’omonimo film di qualche anno fa, costringendo i malcapitati “aspiranti magri” a rinunce esagerate dal punto di vista alimentare, tanto da procurargli mancamenti e malori. Ma per dimagrire, come insegnano i nutrizionisti, non c’è bisogno di rinunciare a tutto, basta togliere dalla tavola tutti quegli alimenti che non sono utili al fabbisogno dell’individuo e che, anzi, provocano aumenti di grasso e ciccia.

Cosa c’entra tutto ciò con il pianeta calcio? Ebbene, in ogni squadra che si rispetti c’è un esperto di dieta ed alimentazione, che ha il compito preciso di consigliare agli atleti quali cibi assumere e quali no, per una forma fisica ottimale.

C’è poi chi non si limita a consigliare, ma impone ai calciatori un vero e proprio regime alimentare da seguire alla lettera, pena l’esclusione dalla squadra! E’ il caso di Juande Ramos, allenatore del Tottenham, che appena arrivato a Londra, nel mese di ottobre, non si è limitato a valutare il valore dei giocatori sul campo, ma li ha messi sulla bilancia, per verificarne il peso.


La squadra si portava dietro un sacco di grasso in eccesso e paragonando il peso dei giocatori del Tottenham con quello dei loro colleghi del Siviglia, dove avevamo lavorato fino a poco prima, abbiamo visto che c’erano almeno 100 chili in più di differenza.

E allora via dalla tavola salse, muffins al cioccolato e caramelle e largo a pollo alla griglia e verdura in quantità aziendale! Un cambiamento di rotta che non è stato molto apprezzato da Berbatov & Co., che, obtorto collo, hanno dovuto accettare la nuova linea imposta da Ramos, pur di essere inseriti nella lista dei convocati dello spagnolo.

Ma la dieta funziona veramente o lascia nello stomaco delle voragini difficili da colmare? Beh, a giudicare dal morso rifilato da Defoe a Mascherano, si direbbe proprio che la fame sia difficile da placare e che qualcuno preferisca ripiegare su qualcosa di più sostanzioso di un passato di verdure!

E non è l’unico effetto collaterale del nuovo regime alimentare in casa Tottenham, viste le notizie che trapelavano qualche tempo fa dal quartier generale della squadra londinese. Sembra infatti che la gran quantità di verdure provochi la formazione di aria nell’intestino, con conseguente “emissione”, tanto imbarazzante quanto difficile da controllare. Non c’è da ridere, ragazzi: immaginate cosa può succedere nello spogliatoio degli Spurs in termini di concerti più o meno rumorosi e fetore!

Nonostante ciò, cinquanta chili di ciccia sono spariti e le prestazioni sono nettamente migliorate grazie alla cura Ramos, che forse ha pure trovato il modo di imporre agli avversari la marcatura a zona: ce la fareste voi a marcare stretto un bombardiere puzzolente?

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