Edmundo pazzo per il carnevale!

di Gioia Bò 1

Cosa sarebbe il Brasile senza il calcio ed il carnevale? Difficile da dire perché sono da sempre i due elementi che caratterizzano maggiormante quella parte di mondo, come il tango e la Pampa per l’Argentina o i wurstel e la birra per la Germania.

Chi dice Brasile poi, dice allegria, che viene messa a mo’ di condimento in tutte le manifestazioni che riguardano quella magnifica terra. Allegria nel calcio, con quel modo di fare che incanta e fa innamorare, perché conta si vincere, ma conta molto di più far divertire la gente; allegria a maggior ragione nel carnevale, ormai famosissimo a livello mondiale, considerato da tutti come il più bello in assoluto.

E pallone e carnevale spesso e volentieri vanno a braccetto, sia per l’abitudine consumata che c’è da quelle parti di associare le squadre di calcio alle varie scuole di samba, sia per la presenza massiccia dei calciatori, che per niente al mondo rinuncerebbero ad assistere all’evento dell’anno.


Quest’anno, come al solito, molti volti noti per le vie di Rio de Janeiro, a cominciare da Romario, bomber di USA ’94 ed autore di più di mille gol in carriera, che approfittando della squalifica per doping, ha passato diversi giorni in città, ballando sul palco di uno sponsor (tanto per unire l’utile al dilettevole!). Si è fatto vedere anche l’ex romanista Renato, che ora di mestiere fa l’allenatore e che si è presentato alla festa in compagnia di mezza squadra.

Assenti d’eccezione Ronaldo, che ha preferito volare in Spagna per veder giocare suo figlio Ronald, e Adriano, rimasto (stranamente!) a San Paolo ad allenarsi, per tornare trionfalmente nel calcio che conta: che abbia deciso di mettere la testa a posto?

Chi invece proprio non poteva mancare è una vecchia conoscenza del calcio italiano, il cui nome è stato spesso legato al carnevale più bello del mondo: Edmundo, meglio noto come O animal. I tifosi della Fiorentina ben ricorderanno quando il brasiliano, infischiandosene dell’infortunio di Batistuta e della mancanza di punte di riserva, salì sul primo aereo per Rio, lasciando la squadra senza attaccanti di ruolo. Certo una clausola sul contratto prevedeva l’assenza di una settimana in quel periodo dell’anno, ma a causa della sua voglia di divertimento, la Fiorentina perse punti preziosi e, da prima in classifica, scese mestamente verso posizioni meno ambiziose.

Polemiche a non finire intorno a quell’episodio, ma non è l’unico che vede Edmundo protagonista in relazione al carnevale. Qualche anno fa fece discutere la scelta di farlo sfilare accanto ad un carro che aveva come tema la sicurezza stradale. Niente di male, se non fosse che qualche tempo prima O animal aveva provocato un incidente nel quale erano morte tre persone, speronando una Fiat 147 con la sua Jeep Cherokee. In molti gridarono allo scandalo e la scuola di samba che aveva allestito il carro si giustificò dicendo che il giocatore non era stato invitato ed aveva partecipato di sua iniziativa.

Questa volta sembra che non ci siano polemiche di mezzo ed Edmundo si è potuto godere in pace l’esibizione nel sambodromo: giacca bianca e maglia a strisce biancorosse (i colori della scuola di samba del Salgueiro) ed un sorriso a 32 denti, a dimostrare che il carnevale da quelle parti è il non plus ultra della vita, perché

tutto ciò è una cosa fantastica, che non si riesce a spiegare con le parole, e devo esserci.

Beato lui!

Commenti (1)

  1. Più che l’amor …potè il carnevale…

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