David Seaman e quel gol da 50 metri!

di Gioia Bò Commenta

E’ considerato uno dei migliori portieri degli anni ’90, eppure David Seaman ancora oggi vive con due fantasmi davanti agli occhi, che ne hanno turbato il sonno nel corso degli anni, facendolo dubitare delle ottime qualità che pure aveva.

Ma quel tiro da cinquanta metri di Nayim resta stampato nella sua mente come un marchio incancellabile: ancora vede il pallone partire dalla metà campo e dirigersi verso la porta, mentre lui goffamente tenta la deviazione indietreggiando. Era il 10 maggio del 1995, si giocava la finale di Coppa delle Coppe e l’Arsenal di David Seaman pareggiava 1-1 contro il Real Saragozza al 120° minuto.

L’arbitro aveva già il fischietto in bocca, gli allenatori preparavano la lista dei rigoristi: mancavano solo 10 secondi. E l’Arsenal perse la Coppa a causa della posizione troppo avanzata del suo portiere, che non poteva certo aspettarsi un tiro da quella zolla lontanissima.


Certo è che un un numero uno non si può giudicare da un intervento sbagliato, specie se stiamo parlando di uno che non è abituato alle papere e che in più di un’occasione ha contribuito a portare a casa preziosi trofei, ma quell’episodio peserà come un macigno nella sua carriera e troverà sempre qualcuno pronto a ricordargli il nome di Nayim. Una macchia sul curriculum, ma non è l’unica.

La seconda risale ai Mondiali del 2002, nella gara Inghilterra-Brasile. Stesso risultato, ma un’attenuante in meno: stavolta il portiere può, anzi deve aspettarsi un tiro diretto verso la propria porta, visto che si tratta di un tiro da fermo. La distanza è notevole (una trentina di metri), ma Ronaldinho decide di provarci. Traiettoria maligna che coglie di sorpresa il povero Seaman, costretto ora a vivere sul ricordo di due errori fatali.

Lacrime amare sull’errore commesso, un omone di quasi quarant’anni che piange disperato come chi sa che non riuscirà mai a perdonare se stesso. I compagni gli si fanno intorno a fine gara e tentano di consolarlo, ricordandogli che se sono arrivati a giocarsi il mondiale, lo devono anche alle sue parate decisive nel girone di qualificazione.

È molto dura, ma è il mestiere del portiere ad essere così. Puoi essere un eroe per 89′ e poi bang, fai un errore e la partita è finita, è persa.

Già David, il mestiere di portiere è così. Vinci tre campionati inglesi, quattro Coppe d’Inghilterra, una Coppa di Lega ed una Coppa delle Coppe, ma poi quando domandiamo chi era Seaman, troveremo sempre qualcuno che risponde:

Quello che prendeva i gol da 50 metri!

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