Carlos Tévez: la sua vita diventa un film

di Gioia Bò 5

Si dice spesso “una vita da film” per indicare sia un’esistenza particolarmente felice che una vita costellata da tanti e tali problemi, che nemmeno un film potrebbe raccontare.

Fa parte della seconda categoria Carlos Tévez, giocatore argentino, attualmente al Manchester United, il cui percorso di vita somiglia molto ad una successione cinematografica di genere favolistico.

Carlos nasce in un zona povera di Buenos Aires, il quartiere Ejército de los Andes, meglio conosciuto come Fuerte Apache, per via del film di Paul Newmann “Fort Apache, The Bronx”, arrivato in Italia col titolo “Bronx, 41° distretto di polizia”. E proprio dal nome del suo quartiere ha origine il soprannome, Apache, che Tévez si porta dietro sin da piccolo.


A 13 anni i suoi genitori furono costretti a fargli prendere il cognome della madre (prima si chiamava Martinez), perché gli All Boys, squadra in cui militava, non gli permettevano di aggregarsi alle giovanili del Boca Juniors.

Fu la svolta della sua vita ed una serie di soddisfazioni lo attendevano nella nuova avventura: nel 2003 ha vinto il Campionato argentino di apertura, la Coppa Libertadores e la Coppa Intercontinentale, venendo premiato col Pallone d’Oro sudamericano; nel 2004 vince con il Boca la Coppa Sudamericana, l’oro olimpico con la Nazionale argentina (fu capocannoniere del torneo con 8 gol in sei partite, tra cui quello determinante nella finale con il Paraguay) e, a livello personale, il secondo Pallone d’Oro.

Nello stesso anno viene venduto al Corinthias per 20 milioni di dollari (cifra record per il sudamerica). Riesce ben presto a guadagnare la fiducia dei tifosi brasiliani, che non hanno mai visto di buon occhio i calciatori argentini, contribuendo con le sue giocate sopraffine ed i suoi gol alla conquista del campionato.
La vetrina brasiliana gli permette di vincere il terzo Pallone d’Oro e di ricevere i complimenti di Lula, Presidente della Repubblica e grande tifoso del Corinthias.

Nel 2005 la più grande soddisfazione con la maglia della nazionale con cui è riuscito a vincere il Mondiale Under 20, battendo in finale la Nigeria per 2-1.

Il passato recente è storia nota, con l’approdo in Europa, nel West Ham, prima di passare al Manchester United, dove forma una magnifica coppia di attacco con Wayne Rooney.

Ora la sua vita diventa un film, una produzione argentina da 2 milioni di dollari, che si prefigge lo scopo di raccontare la storia di un ragazzo che sarebbe potuto morire quando aveva 10 mesi (una bruciatura da acqua bollente gli ha provocato una lunga cicatrice che parte dall’orecchio destro e scende fino al petto), che è cresciuto in un quartiere malfamato di Buenos Aires e che con il talento è riuscito a riscattarsi. Le riprese inizieranno a maggio ed il film vedrà la luce a fine anno.

Dalle stalle alle stelle. Fino a quelle di Hollywood!

Commenti (5)

  1. ciao sono simone il fratello di adelaide sto mandando questa mail ke è sua ho 7 anni e mi piace il milan e il manchester united devo dire che tèvez ha avuto

  2. 1 vita non molto bella perche è stato maltrattato da piccolo.questo è tutto ciao,ciao.

  3. Ciao Simone, grazie per essere passato e per aver lasciato il tuo commento 🙂

  4. @ Gioia Bò:
    ciao volevo sapere il titolo del film

    1. TEVEZ E FORTISSIMO LA SUA VITA NON ERA BELLA ORA PER FORTUNA E DIVENTATO UN CALCIATORE E NON FA PIU LA VITA CHE FACEVA PRIMA

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