Le papere di Dida e l’idea Frey

di Gioia Bò 1

Brasiliani sempre meno campioni e sempre più tormentoni.

Dopo Adriano e Ronaldo, eccone un altro, pronto a riempire le pagine dei giornali, almeno fino alla chiusura del mercato di gennaio. Nelson Dida, portierone (solo nel senso della mole fisica) di un Milan che ha perso almeno 7-8 punti in campionato a causa delle sue papere.

Finora la società lo ha difeso, forse perché l’alternativa risponde al nome di Kalac, ma, dopo la sconfitta nel derby, le voci sulla sua partenza si fanno sempre più insistenti.

E’ diventato l’incubo dei tifosi milanisti, che invocano a gran voce il nome del sostituto: un nome qualunque, ma che non sia il suo. Sono arrivati addirittura ad aprire una petizione on line per raccogliere firme affinché il numero uno rossonero faccia le valigie.

Ovviamente ha dalla sua parte l’italia anti-milanista, che invece si augura che possa restare a “difendere” (bella battuta vero?) la porta del Milan. Con lui tra i pali anche un innocuo tiro dalla lunga distanza può trasformarsi in un gol capolavoro! Scherzi a parte.

L’idea ci sarebbe, Sebastien Frey, ma difficilmente la trattativa si potrà concludere prima di giugno, viste le ambizioni della Fiorentina, che non può assolutamente privarsi del suo gioiello.

Ma il Milan in qualche modo dovrà muoversi, perché il povero Nelson non gode più nemmeno della fiducia dei compagni, terrorizzati ogni volta che un avversario supera la metà campo. E per fortuna che Dida ha esibito la vasta gamma di papere solo in campionato, altrimenti staremmo qui a parlare di un’altra storia.

Ah se solo il Cavaliere avesse dato l’ok per l’acquisto di Buffon, invece di chiudere il portafoglio…

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