Bundesliga: crollo del Bayern, dal primo al quarto posto in una giornata

di Marco Mancini Commenta

Comincia male il 2009 per il Bayern di Luca Toni. Nell’anticipo della diciottesima giornata la capolista, dopo un solo turno, perde la vetta, ma non per scendere al secondo posto, ma addirittura al quarto. A dir la verità i biancorossi affrontavano la partita più difficile della stagione, quella ad Amburgo, uno dei pochi campi ancora non violati da nessuna squadra.

E dire che Toni un gol l’aveva anche segnato, ma l’arbitro inspiegabilmente ha deciso di annullare la rete, per poi invece convalidare quella di Petric che, alla fine del primo tempo, decide la gara. Esordisce un altro Galaxy, come Beckham, e cioè Landon Donovan. Anche lui tornerà in America a marzo. Per adesso però il suo ingresso non ha inciso più di tanto.

Ne approfitta l’Hoffenheim, che si riprende la vetta in solitaria alla prima opportunità. Contro il terzultimo Energie Cottbus, Ba e Sanogo permettono alla matricola di guadagnare la dodicesima vittoria di stagione, che significa primo posto appena sopra l’Amburgo, ma addirittura anche sull’Herta Berlino.

La squadra della Capitale, dopo tante stagioni anonime, comincia finalmente a farsi valere. Approfittando della debacle del Bayern guadagna la seconda posizione a pari punti con l’Amburgo grazie al 2-1 inflitto all’Eintracht Francoforte. Non è molto prolifico il ritorno della Bundesliga, perché prima dei due posticipi le reti segnate sono state solo 13. Una di queste condanna lo Schalke ad iniziare il 2009 così come si era concluso il 2008, con poco gioco e nessun buon risultato. Contro c’era l’Hannover, non di certo uno squadrone, ma evidentemente Kuraniy e compagni quest’anno non ci sono con la testa, e crollano a metà classifica lontani da tutto.

Il big match di giornata, Borussia Dortmund-Bayer Leverkusen si conclude sull’1-1 che soddisfa più gli ospiti che i gialloneri, che intanto possono rimanere ancora a distanza di sicurezza dello Stoccarda, vittorioso sul Borussia Moengengladbach. Pareggio anche per il Wolfsburg degli italiani, che proprio non riesce a volare, ma rimane ancora troppo lontano dalle posizioni che contano.

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